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R: Giappone, svolta della banca centrale. L’imperativo è l’uscita dalla deflazione

JPG YEN USD

La Bank of Japan potenzia acquisti asset
Il Giappone affila le armi a sua disposizione per uscire dall’annosa spirale deflattiva. Il nuovo corso inaugurato dall’esecutivo guidato da Shinzo Abe ha portato a un incisivo aumento del sostegno alla crescita in ambito fiscale e monetario………

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Ultima mossa in ordine di tempo è l’imponente potenziamento del piano di allentamento quantitativo da parte della Bank of Japan. Nella prima riunione presieduta dal neo governatore Haruhiko Kuroda è stato decretato un massiccio aumento degli acquisti di asset che porterà al raddoppio del proprio portafoglio titoli di Stato con l’intento di pervenire al target di infl azione al 2% entro i prossimi 2 anni. Gli acquisti sui titoli di Stato del Paese procederanno ora al ritmo di circa 7 mila miliardi di yen su base mensile riguardando anche titoli a lunga scadenza (saranno acquistati JGBs con durata fi no a 40 anni). Aumentano anche gli acquisti di ETF (scegliendo tra quelli che presentano come sottostanti l’indice Nikkei 225 e il Topix) e di fondi comuni di investimento immobiliari. Secondo Kuroda il precedente approccio della BoJ si è mostrato insuffi ciente per tirare fuori il Giappone dalla deflazione, mentre le nuove misure permetteranno il perseguimento del target di inflazione nel più breve tempo possibile.

Primi effetti positivi su economia da svalutazione yen
Il principale effetto del nuovo corso della politica monetaria è stata l’ulteriore svalutazione dello yen che si è portato sui minimi a quattro anni sul dollaro (cross $/Y salito fi no a un soffi o da quota 100). La divisa nipponica era già scesa con decisione negli ultimi 6 mesi sulle attese di maggiore allentamento monetario dando così fi ato alle società esportatrici. Nell’ultimo report sulla congiuntura economica pubblicato il 12 aprile il governo rimarca come si inizino a vedere i primi beneficia livello di export verso Stati Uniti ed Europa. Nonostante alcuni settori mostrino ancora segnali di debolezza, il governo si attende una ripresa della domanda interna grazie anche al miglioramento del sentiment che dovrebbe incentivare i consumi delle famiglie. A inizio anno Abe aveva varato un budget record da oltre 96 mila miliardi di yen (1.000 miliardi di dollari) per sostenere la crescita e contenenti sgravi fi scali annui per 270 miliardi di yen (3 miliardi di dollari) destinati alle imprese. E’ stato predisposto anche un aumento del 15,6% delle risorse destinate ai lavori pubblici. Per quest’anno le stime sul Pil diffuse dall’amministrazione Abe sono di un +2,5%, mentre il Fmi è più cauto prevedendo un +1,3% con il timore che la ripresa indotta dalle misure del governo si riveli di breve durata, peggiorando significativamente il debito (stimato dal Fmi salire al 241% a fine 2013).

Il Nikkei agguanta i massimi a 5 anni
La nuova spinta arrivata dalla Bank of Japan non ha mancato di alimentare il rally della Borsa di Tokyo. Dopo il +21% del 2012, l’indice Nikkei ha accelerato ancora portandosi sui massimi a 5 anni con un saldo da inizio anno che è di +30% con un sonante +7% nelle sei sedute successive all’annuncio della BoJ. Spiccano i rialzi delle società esportatrici avvantaggiate dal dietrofront dello yen. Il colosso automobilistico Toyota da inizio aprile segna un eloquente +16%, mentre Mazda Motor da inizio 2013 ha già guadagnato oltre l’80%.

 

 

Fonte: The Royal Bank of Scotland plc . Rappresentante autorizzato di The Royal Bank of Scotland N.V. in alcune giurisdizioni.

 

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