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Rand Sudafricano, si accentua la debolezza

Coinvolto nel generale sell-off da valute emergenti: Inizio d’anno decisamente diffi cile per il Rand Sudafricano che in poco più di tre settimane ha ceduto quasi il 5 per cento sia rispetto al dollaro che verso l’euro. Venerdì 24 gennaio la divisa della prima economia africana è scivolata …


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con decisione andando a testare i minimi a oltre 5 anni rispetto al dollaro statunitense con cross Us$/Rand per la prima volta dal 2008 sopra quota 11 rand. La divisa sudafricana era già reduce da un 2013 decisamente diffi cile che l’aveva vista cedere il 19% circa rispetto al biglietto verde e addirittura quasi il 30% contro l’euro.
A pesare sul Rand sudafricano nelle ultime sedute è stato il generale sell-off dalle valute dei paesi emergenti sui crescenti timori di ulteriori riduzioni degli stimoli da parte della Federal Reserve. Inoltre, essendo il Sud Africa è un esportatore netto di commodity, la divisa locale paga i crescenti timori di un rallentamento dell’economia cinese che si tradurrebbe in una minore domanda globale di materie prime.

Pesa debole congiuntura e stop produzione platino
A contribuire alla discesa del Rand Sudafricano ci sono anche gli scioperi nelle miniere di platino di cui il Sud Africa è il primo produttore al mondo. L’Amcu, la maggiore unione sindacale delle miniere di platino, ha proclamato una sciopero per chiedere aumenti salariali. Se il governo di Johannesburg non riuscirà a mediare con l’Amcu, il rischio è di forti ripercussioni per l’export del paese. Il Sud Africa ci sono le miniere di platino dei colossi minerari Anglo American Platinum, Impala Platinum e Lonmin che contano per circa il 70% della produzione mondiale. L’economia sudafricana sta già mostrando segnali di debolezza pronunciata con crescita ai minimi dal 2009. Il 15 gennaio la Banca Mondiale ha stimato una chiusura del 2013 a +1,9% per il Pil sudafricano, frenato dalla debolezza della domanda per le esportazioni. E’ prevista una moderata accelerazione nel quest’anno a +2,7%, ma sempre a ritmo ridotto rispetto alla crescita del 6,4 per cento del resto dell’Africa sub-sahariana. Il governo, oltre al tentativo di arginare la crescita dei salari, è alle prese anche con un eccessivo defi cit fi scale.
Le ultime previsioni del ministro delle Finanze, Pravin Gordhan, sono di un defi cit pari al 4,2% nell’anno fi scale che si chiuderà a fi ne marzo, in linea con quello dell’anno precedente.

Banca centrale alla finestra
In prolungata fase di stallo la politica monetaria complice la contemporanea presenza di debole crescita e alta infl azione. La South Africa Reserve Bank (Sarb), istituto centrale del Paese, si riunirà per la prima volta quest’anno il 30 gennaio e il consensus degli analisti vede un nulla di fatto con tassi fermi da un anno e mezzo al 5%, pari al minimo degli ultimi 30 anni circa. A frenare l’istituto centrale guidato dal Gill Marcus dall’apportare un taglio del costo del denaro a stimolo dell’economia è il persistere di elevate pressioni sui prezzi. L’inflazione risulta infatti pari al 5,4% annuo, poco sotto il limite massimo del range 3-6% indicato dalla Sarb che inoltre teme che la continua discesa del Rand rispetto al dollaro vada ad alimentare la spirale di alta infl azione.

Fonte: RBS

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