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RBA: tassi al 2.50% e la valuta scende

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INTRO: La giornata di ieri si è rivelata come una seduta dove gli investitori hanno in qualche modo tirato il fiato dopo la settimana ad alta volatilità che abbiamo vissuto, ……

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Matteo Paganini – Chief Analyst FXCM Italia


    soprattutto sul fronte valutario. Da oggi cominciamo con diverse release macroeconomiche che potrebbero far scaturire aumenti di volatilità che potrebbero generare diverse opportunità operative.

    RBA: niente taglio
    Nessun taglio di tassi da parte di Stevens e del suo direttivo, come da aspettative. L’economia australiana sta crescendo a tassi più bassi rispetto alla media dell’ultimo anno e nel breve termine si stima che si possa continuare su questa strada, pur essendo la crescita soddisfacente, con un’inflazione controllata e che dovrebbe rimanere tale per il prossimo paio d’anni e con le condizioni del mercato del credito e degli indicatori di fiducia su buoni livelli. Ci sono, a differenza dell’Europa, ampie disponibilità per i creditori solvibili e anche le richieste di finanziamento da parte delle famiglie stanno aumentando. In materia di tassi di cambio, sempre a differenza della BCE, la RBA continua a dichiarare apertamente che il dollaro australiano, pur trovandosi a livelli inferiori rispetto ad inizio anno, si trova su posizioni di forza che lo mantengono lontano da livelli che aiuterebbero a perseguire una crescita economica più equilibrata. Quale la reazione del cambio di fronte al mancato taglio? Non una salita, bensì una discesa, il che ci fa pensare che se dovessimo trovarci di fronte a potenziali stime razionali di tagli di interesse sul fronte oceanico le reazioni degli investitori potrebbero anche stupire e andare a sostenere la valuta, dopo prime reazioni negative (i tassi reali australiani sono vicini a quelli nominali e con i tassi vicino a zero dappertutto, essi rappresenterebbero comunque buoni rendimenti su cui puntare, in un’economia che potrebbe partire in maniera ancora migliore).

    Dati di oggi
    Partiremo alle ore 10.30 con il PMI dei servizi inglese, atteso a 60.0 contro un precedente di 60.3, dato che non dovrebbe portare volatilità eccessiva sul mercato che ha visto la sterlina in lieve correzione sul dollaro ieri. Continueremo con il PPI europeo, dato spesso snobbato ma che oggi potrebbe ricoprire una certa importanza data la vicinanza dell’incontro della BCE (questo giovedì) ed i dati sull’inflazione che hanno mostrato una situazione disinflazionistica. Le attese sono per -0.8% (come il precedente) ed una diminuzione sotto questo livello potrebbe pesare sulla moneta unica europea in quanto aumenterebbe le aspettative (e soprattutto le motivazioni reali) affinchè la BCE possa procedere ad un taglio di tassi, in fretta anche. Alle ore 16 l’ISM non manifatturiero americano (54.0 cons vs 54.4 prec) e questa sera disoccupazione neozelandese, un buon market mover per lavorare sul kiwi e sui suoi cross, attualmente slegati da logiche correlative con le altre major.

    QUADRO TECNICO
    EurUsd: situazione completamente invariata sull’euro, che si trova ancora sulla parte bassa del canale rialzista individuato su un time frame giornaliero, con i prezzi fermatisi sopra la media a 100 ed i punti precedenti passanti tra 1.3415 e 1.3440, con lo stocastico che però si trova ancora lontano dalla zona di ipervenduto, il che ci mette in guardia su potenziali rotture ribassiste che comunque dovranno essere valutate questa sera, in chiusura di giornata. In ottica intraday il mercato si sta muovendo nei pressi della media a 21 oraria e fino a quando non dovessimo vedere i prezzi superare area 1.3540, con 1.3585 che comunque potrebbe fungere da importante resistenza, non valuteremmo posizionamenti long. Un ritorno sotto 1.3465 potrebbe cominciare a dare il là a potenziali tentativi di rotture ribassiste che se dovessero superare i minimi di ieri notte aprirebbero la strada a possibili approfondimenti verso i minimi individuati su un time frame daily.
    UsdJpy: il UsdJpy si mantiene perfettamente all’interno della restrizione di volatilità individuabile su un grafico daily, sul quale stiamo attendendo rotture ed accelerazioni di volatilità. In ottica intraday ci stiamo muovendo all’interno di un canale rialzista individuabile su un grafico orario e su un 4 ore. Abbiamo raggiunto l’area supportava vista ieri ed una sua tenuta essere propedeutica a risalite del dollaro verso 98 ¾, che se dovesse invece superare a ribasso l’area di 98.20 (valutabile operativamente con almeno 5 punti di tolleranza) potrebbe provare ad attaccare figura ed in estensione 97.90.
    EurJpy: tentativo di discesa durante la notte per il cross che si è però mantenuto sopra i livelli di minimo fatti toccare venerdì. Siamo ora sotto la media a 21 oraria e a 4 ore, che restituiscono nell’area che passa tra 133.15 e 133.40 una buona area di resistenza da poter sfruttare per pensare a vendite di euro, tenendo conto del fatto che se dovessimo assistere ad una rottura a rialzo di area 133.65 sarebbe possibile valutare eventuali estensioni verso 134 ¼. Una rottura ribassista di 132.50 potrebbe spingere le quotazioni verso area 132.15.
    GbpUsd: il livello di 1.5955 visto ieri per pensare ad acquisti di pound ha portato sì a tentativi di accelerazioni rialziste che non hanno però avuto momentum. Attualmente ci troviamo sopra questo livello con il mercato in lieve divergenza ribassista individuabile su un grafico orario, per cui è lecito pensare a tentativi di correzione ribassista per la sterlina che potrebbe, una volta superata a ribasso l’area di 1.5940 tentare delle discese verso i minimi di venerdì. Per assistere a risalite crediamo che occorra essere superata l’area di 1.5985, con 1.6000/10 potenziale resistenza sulla quale valutare possibili frenate dei prezzi (se superassimo 1.6020 il movimento potrebbe divenire importante, con primi target posti verso 1.6060).
    AudUsd: in una giornata piatta e di riflessione come quella di ieri (mi ha chiamato MF Dow Jones ieri mattina e la discussione è durata credo un minuto dato che non ci aspettavamo niente di che dopo venerdì), l’unico cambio ad aver dato soddisfazioni è stato quello che ha avuto l’unico market mover degno di nota ieri. Curavamo l’area di resistenza passante sotto 0.9520, con 0.9530 come area per considerare strappi rialzisti che vedevano comunque in 0.9560 delle buone resistenze, uno scenario difensivo rispetto al principale che pervedeva possibilità di vendita sotto i primi livelli di resistenza, per assistere a potenziali ritorni verso 0.9450. La formazione della divergenza ribassista oraria ha aiutato ulteriormente ad inquadrare il movimento che però non ha raggiunto perfettamente il target di 0.9450, fermandosi una decina di punti più in alto. Non ci sentiamo di escludere nuovi tentativi di ribasso (se osserviamo un 4 ore siamo sotto la media a 100 e sotto i punti statici precedenti) che potrebbero diventare concreti al superamento dei minimi della notte ed approfondire se superato 0.9440. Per valutare ripartenze (scenario difensivo) occorre vedere superate le resistenze che cominciano a passare tra 0.9505 e 0.9520, dove potrebbero essere valutate possibilità di vendita con stop e reverse sopra 30.
    Ger30 (Dax): dax che apre lievemente a ribasso e che fornisce buone possibilità per valutare eventuali vendite giustificate da un buon risk reward per pensare di catturare potenziali correzioni ribassiste che fino a quando non dovessero estendere oltre 8,970 non fornirebbero possibilità di valutare posizionamenti short più consistenti, che dovrebbero a nostro parere rappresentare uno scenario eventualmente difensivo su acquisti che è possibile ipotizzare in tutta l’area che passa tra 9,015 egli ultimi supporti visti. Un superamento a rialzo di 9,070 potrebbe portare alla ricerca di nuove soglie psicologiche, da curare sotto 100.
    XauUsd (oro): oro in laterale e che ci dimostra come i livelli intraday, se non coincidenti con livelli importanti dal punto di vista del medio periodo, possano risultare pericolosi. Siamo sotto la media a 21 a 4 ore ed all’interno di un potenziale canale di continuazione ribassista individuabile su un grafico orario, di cui si sta tentando la rottura proprio in queste ore del mattino, senza che però i prezzi abbiano superato a ribasso l’area statica passante tra 1,310.00 e 1,313.00. Soltanto un suo superamento può far considerare tentativi di raggiungimento di quel 1,305.00 che, come ieri, se superato di almeno un paio di dollari potrebbe portare ad accelerazioni verso 1,297.00. Per valutare ripartenze occorre attendere un eventuale superamento di area 1,320.00, tenendo conto dei massimi relativi di ieri a livello trigger.

 

 

Fonte: FXCM Italia

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