TrendAndTrading.it

RBS: Apple torna indietro di un anno

AMERICA NEWYORK

Prospettive meno rosee del previsto…....

Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da TrendandTrading iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita.Clicca qui per iscriverti gratuitamente.


RBS


I massimi storici oltre quota 700 dollari per azione appaiono un lontano ricordo per Apple, protagonista in negativo negli ultimi mesi complici i riscontri inferiori alle attese nell’ultima trimestrale.

Il titolo della Mela morsicata nel primo scorcio del nuovo anno non ha seguito il rally di Wall Street ed è ritornato a quotare ai livelli di inizio 2012 facendo registrare un calo di oltre il 14% da inizio 2013. Rispetto ai massimi storici risalenti al settembre 2012, il ritracciamento è addirittura del 35% che è costato alla creatura di Steve Jobs anche la perdita dello scettro di società a più alta capitalizzazione di mercato. La discesa del titolo del colosso di Cupertino si è accentuata a seguito della pubblicazione dei deludenti dati sulle vendite di iPad e iPhone nel periodo natalizio e dei conti dell’ultimo trimestre 2012. Numeri deludenti che hanno indotto le banche d’affari a rivedere al ribasso le previsioni. Nel trimestre 2012, Apple ha riportato utili pari a 13,1 miliardi di dollari, con il ritmo di crescita dei profi tti che risulta il più basso degli ultimi 9 anni, con vendite globali cresciute meno di quanto abbiano fatto negli ultimi 14 trimestri. Il lancio del nuovo iPad di quarta generazione potrebbe non essere suffi ciente a rilanciare le vendite, che per il trimestre in corso sono indicate nel range 41-43 miliardi di dollari, sotto le attese del mercato. Inoltre la mancata diffusione dell’outlook sugli utili ha contribuito a indispettire gli investitori circa le prospettive dei prossimi trimestri.

Fa discutere l’enorme liquidità (oltre 137 mld di dollari) inutilizzata da Apple. Su sollecito di Greenligh, azionista dal 2010, il board di Apple ha discusso la possibilità di distribuire liquidità addizionale agli azionisti che andrebbe ad aggiungersi al piano triennale da 45 mld di dollari lanciato lo scorso anno. Sul tavolo, in particolare, c’è la possibilità dell’emissione di azioni privilegiate.

 

 

Articoli Simili

Facebook – atteso un ulteriore riavvicinamento ai supporti

Administrator

Alphabet – prezzi vicini a livelli di reazione

Administrator

Saipem: Analisi del 3 Settembre

Administrator