TrendAndTrading.it

RBS: Brent, debolezza economia minaccia i prezzi

giornali

2012 a due velocità per Brent e Wti…

Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da TrendandTrading iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita.Clicca qui per iscriverti gratuitamente.


Nuovo record per le quotazioni del Brent nel 2012. Nell’anno che si è da poco concluso, il prezzo medio del petrolio di riferimento in Europa ha messo a segno un nuovo massimo storico attestandosi sopra quota 111 dollari il barile, il 2,8% in più rispetto a un anno prima. Per il benchmark europeo si tratta del quarto anno consecutivo con il segno più. Nonostante la debolezza della congiuntura, i prezzi hanno capitalizzato le rinnovate tensioni in arrivo dal fronte geopolitico e l’andamento altalenante dell’offerta, penalizzata dalle operazioni di manutenzione negli impianti del Mare del Nord.

Situazione opposta per il riferimento statunitense, il Wti (West Texas Intermediate), sceso di oltre il 7% nel 2012 a causa del poderoso incremento dell’output a stelle strisce. Secondo i dati diffusi dal Dipartimento dell’Energia, la produzione viaggia ai massimi dal 1993 a quota sette milioni di barili giornalieri.

Cresce l’importanza del benchmark europeo

La crescente importanza del riferimento europeo a livello globale è testimoniata dai dati relativi gli scambi sul Brent all’IntercontinentalExchange, che l’anno scorso, per la prima volta, hanno superato quelli sul Wti al Nymex. Il petrolio del Mare del Nord, a differenza del Wti, può vantare una struttura dei prezzi in backwardation (i prezzi a pronti sono maggiori rispetto a quelli per le scadenze più lontane): agli operatori basta quindi, alla scadenza di un contratto,
riportare la posizione per intascare un utile. Un segnale del crescente interesse per il Brent arriva anche dalla composizione dell’indice S&P Gsci, uno dei maggiori indicatori dell’andamento delle materie prime. A partire da inizio 2012 il peso del greggio europeo nell’indice è salito del 3,99% al 22,34%, mentre quello del Wti è sceso del 6,25% attestandosi al 24,71%. Il lento e inesorabile tramonto del Wti a scapito del greggio europeo è confermato
anche dalla decisione della statunitense Eia (Energy information administration) di adottare il Brent come riferimento, perché, ha spiegato l’Agenzia, maggiormente legato al prezzo al dettaglio dei carburanti. Per quanto riguarda l’andamento dei fondamentali, l’Opec nel suo ultimo Monthly Oil Market Report ha stimato che la domanda globale di greggio nel 2013 crescerà, in linea con il dato 2012, di 0,8 milioni di barili giornalieri a 89,6 milioni di barili. Segno più anche per l’offerta in arrivo dai Paesi non facenti parte del Cartello che, dopo i +480 mila barili/giornalieri del 2012, quest’anno è attesa in crescita di 0,9 milioni di barili a 53,85 milioni.

Quotazioni attese in calo

Dopo il record registrato nel 2012, gli analisti sono concordi nel ritenere che i prezzi nel 2013 potrebbero ritracciare. “Nel 2013 l’incremento dell’offerta, in presenza di una domanda ancora debole, spingerà i prezzi a quota 104 dollari il barile”, si legge nel report diffuso a metà dicembre dall’Economist Intelligence Unit (Eiu).

Il trend ribassista, che secondo le stime dell’Eiu dovrebbe raggiungere il culmine nel secondo trimestre 2013 spingendo i prezzi a 98,5 dollari, non è però destinato a durare. “Un rafforzamento della crescita globale nel 2014 tornerà a sostenere i prezzi”, rileva l’Eiu.

Secondo gli analisti dell’importante testata britannica a cavallo tra fine 2013 e primi mesi del 2014 le quotazioni del Brent torneranno in quota 106 dollari il barile.

Fonte: The Royal Bank of Scotland plc . Rappresentante autorizzato di The Royal Bank of Scotland N.V. in alcune giurisdizioni.

Bund vs Azionario: 1-0 primo tempo… | Stampa |  E-mail
Mercoledì 14 Novembre 2012 20:23

Dopo il “doppio massimo” quasi perfetto in area 143.50 messo a segno dal BUND nella seduta di ieri, le aspettative per una correzione decisa dello stesso si erano rapidamente tradotte in un contestuale (e logico…) recupero di Piazza Affari, caratterizzato in particolare dall’ottima performance dei principali titoli bancari.

Il deflusso di liquidità dal “porto sicuro BUND” sembrava quindi indirizzarsi decisamente verso i mercati azionari su cui qualcuno ha decisamente giocato di anticipo senza attendere una importantissima conferma grafica, ovvero l’eventuale violazione della prima trendline di supporto dinamico del BUND in area 142.80.

Come visibile sul grafico a seguire, infatti, il test della stessa è avvenuto con assoluta precisione in mattinata senza però che l’auspicata violazione al ribasso si verificasse.

Mancato breakout, quindi, e conseguente arretramento dei mercati azionari dovuto alla frettolosa liquidazione di posizioni long da parte di chi non aveva avuto la pazienza di attendere che le diverse variabili in gioco fossero confermate.

bund1411

Dal punto di vista operativo quanto avvenuto è di particolare rilevanza, in quanto sancisce la validità del supporto dinamico evidenziato (attualmente in area 142.80…), cosa che ci permetterà di poter seguire un validissimo riferimento tecnico-grafico alla cui aventuale violazione (e non prima…) sarà più che logico riposizionarsi al rialzo senza troppi tentennamenti sui principali titoli azionari solitamente oggetto delle nostre analisi.

Quanto ad una rapida panoramica sui primi dieci titoli del nostro listino, quelli graficamente più interessanti ci sono parsi quelli caratterizzati dalla presenza di una divergenza rialzista e nella fattispecie: ENI, ENEL, INTESA SANPAOLO e TELECOM ITALIA.

eni1411 enel1411 intesa1411 telecom1411

Un rapido accenno, infine, all’andamento del cambio EURGBP su cui abbiamo postato diversi approfondimenti negli ultimi tempi e su cui in mattinata siamo entrati in posizione di spread trading acquistando EURUSD e vendendo in contemporanea GBPUSD per lo stesso controvalore: confidiamo ovviamente in una maggior forza relativa dell’euro rispetto alla sterlina e cercheremo di trarre benefici dal differenziale di rendimento che nei giorni a venire dovrebbe caratterizzare l’andamento di queste due valute.

eurgbp1411

Approfondiremo questa interessante tecnica operativa in un “seminario live” che terremo questo venerdì a TORINO in collaborazione con il broker XTB, che potrebbe essere la giusta occasione per incontrare chi ci segue e vive da quelle parti.

Articoli Simili

ORO ($) Supporto intraday intorno a 1495,50

Administrator

PETROLIO (WTI) Pivot point (livello di invalidazione): 60,40

Administrator

Metalli preziosi piatti, correzione del greggio

Administrator