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RBS: Cacao, penalizzato dai fondamentali

CACAO

L’Icco stima un surplus produttivo
Minimi da sette mesi per le quotazioni del Cacao. I prezzi di questo coloniale nelle ultime sedute all’IntercontinentalExchange si sono riportati sotto quota 2.200 dollari la tonnellata, il livello più basso dal giugno 2012. ..

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Il calo è attribuibile alle nuove stime diffuse dall’Icco (International Cocoa Organization), l’Organizzazione internazionale che raggruppa gli operatori dell’industria del Cacao. Secondo gli esperti dell’organizzazione con sede a Londra, il mercato di questa soft commodity nella stagione 2011/12 (ottobre/settembre) registrerà un surplus di offerta di 90 mila tonnellate, contro il defi cit di 19 mila tonnellate stimato in precedenza.

La debolezza della congiuntura penalizza la domanda
A differenza delle altre materie prime, la produzione di Cacao è frazionata in una miriade di piccoli produttori che insieme rappresentano più del 90% dell’offerta. Quasi il 70% del raccolto globale arriva dall’Africa (60% dai due maggiori produttori, la Costa d’Avorio e il Ghana), il 18% proviene da Asia e Australia e la restante parte dal continente americano. Secondo i dati contenuti nel report pubblicato a fi ne novembre dall’Icco, nel
2011/12 l’offerta di Cacao si attesterà a 4,052 milioni di tonnellate, il 6,1% in meno rispetto a un anno prima. In lieve calo anche l’attività di macinazione che l’Icco vede in contrazione dello 0,2% annuo a 3,921 milioni a causa della debolezza della congiuntura nel Vecchio Continente, il primo mercato per questo coloniale. I dati dell’European Cocoa Association hanno evidenziato un calo delle macinazioni di Cacao in Europa del 6,2%
(327.982 tonnellate) negli ultimi tre mesi del 2012.

In particolare evidenza il dato tedesco, sceso rispetto al quarto trimestre del 2011 del 18,7 per cento. Il surplus di offerta si riverserà sulle scorte, attese in crescita del 5,1% rispetto al 2010/11. La situazione, secondo il resoconto preparato dall’Eiu (Economist Intelligence Unit), è però destinata a cambiare. Per quanto riguarda l’offerta, l’Eiu lo scorso 16 gennaio ha aggiornato la view sulla crescita del raccolto globale nella stagione 2012/13, passata dal +2,3% al -0,2% annuo a causa “della revisione delle stime sul raccolto ivoriano, penalizzato dagli scarsi investimenti da parte dei produttori locali”. Alla luce della “modesta ripresa dell’economia nei Paesi sviluppati e della crescita delle richieste in arrivo dagli emergenti”, gli esperti dell’importante testata britannica si attendono una crescita della domanda del 2,7% nel 2012/13 e nel 2013/14. “Il consumo di Cacao nel 2013/14 toccherà livelli record”, si legge nel report dell’Eiu.

Quotazioni attese in rialzo nei prossimi mesi
L’andamento dei fondamentali è destinato a spingere al rialzo i prezzi. “Nel 2013 e nel 2014 ci attendiamo prezzi in crescita del 4,8 e del 2,2 per cento in scia dell’incremento dei consumi”, rileva l’Eiu che per il secondo e terzo trimestre 2013 vede una tonnellata di Cacao sopra quota 2.500 dollari, oltre 13 punti percentuali in più rispetto ai livelli attuali. “Nonostante questo, nel lungo periodo l’outlook positivo sull’andamento dell’offerta globale e l’abbondanza delle scorte limiterà l’incremento delle quotazioni”, conclude l’Eiu.

Fonte: The Royal Bank of Scotland plc . Rappresentante autorizzato di The Royal Bank of Scotland N.V. in alcune giurisdizioni.

Bund vs Azionario: 1-0 primo tempo… | Stampa |  E-mail
Mercoledì 14 Novembre 2012 20:23

Dopo il “doppio massimo” quasi perfetto in area 143.50 messo a segno dal BUND nella seduta di ieri, le aspettative per una correzione decisa dello stesso si erano rapidamente tradotte in un contestuale (e logico…) recupero di Piazza Affari, caratterizzato in particolare dall’ottima performance dei principali titoli bancari.

Il deflusso di liquidità dal “porto sicuro BUND” sembrava quindi indirizzarsi decisamente verso i mercati azionari su cui qualcuno ha decisamente giocato di anticipo senza attendere una importantissima conferma grafica, ovvero l’eventuale violazione della prima trendline di supporto dinamico del BUND in area 142.80.

Come visibile sul grafico a seguire, infatti, il test della stessa è avvenuto con assoluta precisione in mattinata senza però che l’auspicata violazione al ribasso si verificasse.

Mancato breakout, quindi, e conseguente arretramento dei mercati azionari dovuto alla frettolosa liquidazione di posizioni long da parte di chi non aveva avuto la pazienza di attendere che le diverse variabili in gioco fossero confermate.

bund1411

Dal punto di vista operativo quanto avvenuto è di particolare rilevanza, in quanto sancisce la validità del supporto dinamico evidenziato (attualmente in area 142.80…), cosa che ci permetterà di poter seguire un validissimo riferimento tecnico-grafico alla cui aventuale violazione (e non prima…) sarà più che logico riposizionarsi al rialzo senza troppi tentennamenti sui principali titoli azionari solitamente oggetto delle nostre analisi.

Quanto ad una rapida panoramica sui primi dieci titoli del nostro listino, quelli graficamente più interessanti ci sono parsi quelli caratterizzati dalla presenza di una divergenza rialzista e nella fattispecie: ENI, ENEL, INTESA SANPAOLO e TELECOM ITALIA.

eni1411 enel1411 intesa1411 telecom1411

Un rapido accenno, infine, all’andamento del cambio EURGBP su cui abbiamo postato diversi approfondimenti negli ultimi tempi e su cui in mattinata siamo entrati in posizione di spread trading acquistando EURUSD e vendendo in contemporanea GBPUSD per lo stesso controvalore: confidiamo ovviamente in una maggior forza relativa dell’euro rispetto alla sterlina e cercheremo di trarre benefici dal differenziale di rendimento che nei giorni a venire dovrebbe caratterizzare l’andamento di queste due valute.

eurgbp1411

Approfondiremo questa interessante tecnica operativa in un “seminario live” che terremo questo venerdì a TORINO in collaborazione con il broker XTB, che potrebbe essere la giusta occasione per incontrare chi ci segue e vive da quelle parti.

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