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RBS: Corona Danese, si allentano le pressioni rialziste

danimarca

Consolidamento dopo il recupero di fine 2012
I primi mesi del 2013 hanno visto le quotazioni dell’euro nei confronti della Corona Danese consolidare il recupero messo a segno dalla divisa unica europea..

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da fine luglio 2012. Le quotazioni della divisa nordica si sono mantenute in prossimità dei valori con cui era stato archiviato il 2012. La moneta di Copenaghen è legata da un rapporto di cambio prestabilito pari a 7,46038 corone per ogni euro. Per consentire una certa libertà in termini di politica monetaria, le due valute possono contare su una banda di oscillazione del ± 2,25% rispetto al rapporto prestabilito di cambio.

Il 2013 strizza l’occhio alla crescita
Il nuovo anno dovrebbe in tal senso favorire la Danimarca.
Dopo il rallentamento patito nel 2012, in attesa di avere i dati definitivi il consensus degli analisti si attende per il 2012 una contrazione del Pil danese dello 0,4%, il 2013 dovrebbe essere caratterizzato da una ripresa dell’economia. La tendenza, che secondo gli economisti dovrebbe protrarsi anche nel 2014, consentirebbe così alla congiuntura danese di progredire, secondo gli analisti, dello 0,8% quest’anno e dell’1,55% il prossimo.
L’Eurozona dovrebbe sottoperformare nel biennio, con le stime sul Pil ora collocate a +0,8% per il 2013 e a +1,29% per il 2014. A favore dell’economia del Nord Europa giocano anche le prospettive occupazionali. Mentre nell’Eurona la percentuale dei senza lavoro dovrebbe continuare a crescere nel 2013 e mantenersi a doppia cifra (10,55% il consensus degli analisti), in Danimarca il miglioramento congiunturale dovrebbe tradursi con un netto calo dei senza lavoro dopo la lieve crescita del 2012. Dal 7,69% registrato a fine dello scorso anno, il dato dovrebbe attestari al 6,15% nel 2013 e al 5,95% nel 2014. In un contesto che vede la fiducia dei consumatori mantenersi in territorio negativo, indicazioni positive vengono dall’indice Pmi danese. Il dato di gennaio si è attestato a 56,1 punti, sopra i 50 punti che indicano attese di espansione del ciclo economico.

Banca centrale in azione
Lo scorso mese la banca centrale danese ha rivisto al rialzo il costo del denaro per la prima volta dal luglio 2011 portandolo allo 0,3% rispetto allo 0,2% a cui era ancorato da oltre un anno e mezzo. La scorsa estate l’istituto centrale guidato da Nils Bernstein aveva anche portato per la prima volta in negativo il tasso di deposito nell’intento di disincentivare al massimo gli afflussi di denaro in Danimarca. L’elevato appeal della Corona Danese è frutto principalmente del massimo merito di credito del Paese del Nord europa che vanta giudizio tripla A da tutte le tre principali agenzie di rating. Il basso rischio debito è testimoniato dal rapporto debito/Pil che è fermo a 46 punti percentuali. Il bond decennale danese rende attualmente l’1,7%, poco più di quanto offerto dal Bund tedesco di pari durata.

Fonte: The Royal Bank of Scotland plc . Rappresentante autorizzato di The Royal Bank of Scotland N.V. in alcune giurisdizioni.

Bund vs Azionario: 1-0 primo tempo… | Stampa |  E-mail
Mercoledì 14 Novembre 2012 20:23

Dopo il “doppio massimo” quasi perfetto in area 143.50 messo a segno dal BUND nella seduta di ieri, le aspettative per una correzione decisa dello stesso si erano rapidamente tradotte in un contestuale (e logico…) recupero di Piazza Affari, caratterizzato in particolare dall’ottima performance dei principali titoli bancari.

Il deflusso di liquidità dal “porto sicuro BUND” sembrava quindi indirizzarsi decisamente verso i mercati azionari su cui qualcuno ha decisamente giocato di anticipo senza attendere una importantissima conferma grafica, ovvero l’eventuale violazione della prima trendline di supporto dinamico del BUND in area 142.80.

Come visibile sul grafico a seguire, infatti, il test della stessa è avvenuto con assoluta precisione in mattinata senza però che l’auspicata violazione al ribasso si verificasse.

Mancato breakout, quindi, e conseguente arretramento dei mercati azionari dovuto alla frettolosa liquidazione di posizioni long da parte di chi non aveva avuto la pazienza di attendere che le diverse variabili in gioco fossero confermate.

bund1411

Dal punto di vista operativo quanto avvenuto è di particolare rilevanza, in quanto sancisce la validità del supporto dinamico evidenziato (attualmente in area 142.80…), cosa che ci permetterà di poter seguire un validissimo riferimento tecnico-grafico alla cui aventuale violazione (e non prima…) sarà più che logico riposizionarsi al rialzo senza troppi tentennamenti sui principali titoli azionari solitamente oggetto delle nostre analisi.

Quanto ad una rapida panoramica sui primi dieci titoli del nostro listino, quelli graficamente più interessanti ci sono parsi quelli caratterizzati dalla presenza di una divergenza rialzista e nella fattispecie: ENI, ENEL, INTESA SANPAOLO e TELECOM ITALIA.

eni1411 enel1411 intesa1411 telecom1411

Un rapido accenno, infine, all’andamento del cambio EURGBP su cui abbiamo postato diversi approfondimenti negli ultimi tempi e su cui in mattinata siamo entrati in posizione di spread trading acquistando EURUSD e vendendo in contemporanea GBPUSD per lo stesso controvalore: confidiamo ovviamente in una maggior forza relativa dell’euro rispetto alla sterlina e cercheremo di trarre benefici dal differenziale di rendimento che nei giorni a venire dovrebbe caratterizzare l’andamento di queste due valute.

eurgbp1411

Approfondiremo questa interessante tecnica operativa in un “seminario live” che terremo questo venerdì a TORINO in collaborazione con il broker XTB, che potrebbe essere la giusta occasione per incontrare chi ci segue e vive da quelle parti.

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