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RBS: Euro, debolezza congiuntura non allerta la Bce

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Tasso Euribor si allontana da minimi storici……..

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Euro, debolezza congiuntura non allerta la Bce

 

Euribor in lenta risalita. Dai minimi toccati a fine 2012 (0,181%) l’Euribor a tre mesi, l’indice interbancario maggiormente utilizzato dalle banche italiane per indicizzare la rata del mutuo a tasso variabile, ha invertito il trend di marcia tornando a oltrepassare quota 0,20% a partire da fi ne gennaio. Da quel momento in poi, a un ritmo contenuto ma costante, si è ulterior mente allontano dai minimi. L’Euribor (Euro Interbank Offered Rate) rappresenta il tasso d’interesse che le banche utilizzano per prestarsi denaro all’interno della zona euro e risente delle decisioni della Banca centrale europea (Bce) in tema di politica monetaria. Il costo del denaro è fermo allo 0,75%, il livello più basso mai raggiunto d quando esiste l’euro. L’ultimo ritocco al ribasso è avvenuto nella riunione del luglio 2012.

 

Bce, niente taglio dei tassi per il momento

Sebbene l’ipotesi di un’ulteriore riduzione dei tassi di interesse sia stata discussa nell’ultima riunione del direttivo della Bce (7 marzo), l’Eurotower sembra al momento volere rimandare un nuovo intervento espansivo. Di tutt’altra idea il direttore del Fondo monetario internazionale, Christine Lagarde, che ritiene ci sia “ancora spazio, seppur limitato, per tagliare ulteriormente i tassi”. Al momento però un taglio del costo del denaro non appare molto probabile con il consensus Bloomberg che vede tassi fermi per tutto il 2013. Molto dipenderà dall’evoluzione della congiuntura nel corso di quest’anno dopo il deterioramento di fi ne 2012 (-0,6% t/t nel quarto trimestre 2012). Le attese sono di un 2013 all’insegna della recessione con l’agenzia di rating Fitch che ha tagliato a -0,5% le sue stime per il Pil 2013 e prevede un recupero lento e irregolare a partire da metà 2013 sostenuto da un rallentamento del ritmo di austerità fi scale e di stress fi nanziario. La Banca centrale europea vede un Pil tra -0,9% e -0,1% rispetto al l’intervallo -0,9%/+0,3% indicato lo scorso dicembre. Per il 2014 la stima è invece compresa tra una variazione nulla e +2% (rispetto al +0,2%/+2,2% di dicembre).

Proseguono intanto i rimborsi delle operazioni di rifinanzia mento a più lungo termine (Ltro) a tre anni concesse dalla Bce a dicembre 2011 e marzo 2012 e volte a distribuire liquidità alle banche per sostenere l’intero comparto e scongiurare un peggioramento della crisi del debito. Rimborsi che riflettono il miglioramento del clima di fi ducia nei mercati fi nanziari negli ultimi mesi e il ridursi della loro frammentazione. A tal propo-sito, di recente, la Banca centrale europea ha dichiarato di essere al lavoro per migliorare l’uso del collaterale nelle opera- zioni tramite cui le banche ricevono liquidità dall’Eurotower.

 

Euro debole in attesa della risoluzione della crisi di Cipro

La crisi di Cipro ha condizionato solo in parte la moneta unica.
Le diffi coltà legate al piano di salvataggio della piccola isola mediterranea hanno messo sotto pressione il cambio euro/dollaro, scivolato settimana scorsa ai minimi a 4 mesi sotto quota 1,29. La fase di apprezzamento dell’euro di inizio anno si era in parte ridimensionata già a febbraio in scia all’incertezza generata dall’esito delle elezioni politiche in Italia.

 

 

Fonte: The Royal Bank of Scotland plc . Rappresentante autorizzato di The Royal Bank of Scotland N.V. in alcune giurisdizioni.

 

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