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RBS: Olanda, a rischio la tenuta della tripla A con economia in stallo e alto deficit

OLANDA 1

La tripla A vacilla
Continua a vacillare la tripla A della Olanda……….

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La discesa del settore immobiliare, unita alla debolezza del comparto finanziario e all’elevato indebitamento rischiano di far perdere all’Olanda la prestigiosa AAA, sinonimo di massima affidabilità. Dopo l’avvertimento di Moody’s, lanciato la scorsa estate, a far tremare seriamente il Paese dei mulini a vento ha contribuito anche Fitch che a inizio febbraio ha abbassato l’outlook su Paese da “stabile” a “negativo”. Secondo l’agenzia di rating statunitense l’economia olandese ha accusato diversi choc nell’ultimo periodo: i prezzi delle case sono scesi rapidamente contribuendo a una correzione del mercato immobiliare più marcata della attese; vi è poi la debolezza del settore bancario, confermata dalla nazionalizzazione della Sns Bank; e infine l’aumento del debito pubblico, con un picco atteso al 77% del Pil, il tasso più elevato tra i Paesi che si fregiano del rating AAA.

 

Debole crescita e deficit atteso oltre soglia del 3%
La ripresa economica per l’Olanda è attesa flebile quest’anno con le esportazioni che dovrebbero rappresentare ancora una volta il motore per far ripartire l’intera economia del Paese. Secondo il Netherlands Bureau for Economic Policy Analysis (Cpb), l’istituto olandese che stila le analisi in materia di politica economica, il prodotto interno lordo (Pil) del Paese frenerà nel 2013 dello 0,5%. L’economia dovrebbe iniziare a sperimentare una fragile ripresa nel corso del secondo semestre per poi tornare ad una crescita nel 2014. Sulla stessa lunghezza d’onda le previsioni elaborate dagli analisti interpellati da Bloomberg, secondo cui l’economia si contrarrà dello 0,4% quest’anno e rialzerà la testa, attestandosi all’1%, nel 2014.

A preoccupare è soprattutto il lento miglioramento del deficit. Tanto che nel 2013 i Paesi Bassi potrebbero mancare il target di deficit-Pil del 3%, il limite previsto dagli accordi di Maastricht, in scia alla debolezza dell’economia e all’incremento del tasso di disoccupazione che nel biennio 2013/2014 potrebbe attestarsi tra il 7,5% e il 7,7%. Stando alle stime del Central Planning Bureau il rapporto defi cit pubblico-Pil quest’anno potrebbe raggiungere quota 3,3% e 3,4% il prossimo anno. Un contesto che dovrebbe spingere il debito pubblico a salire oltre il 75% del Pil il prossimo anno, anche come risultato della nazionalizzazione di Sns Reaal.

 

AEX il 20% sopra i minimi di giugno
La Piazza finanziaria olandese ha preso parte al rally che ha coinvolto tutti i principali listini a inizio 2013. Dai minimi di giugno l’AEX, che raggruppa le maggiori società olandesi quotate all’Euronext di Amsterdam, ha guadagnato oltre il 20% sostenuto dalle parole del presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, che ha dichiarato a fine luglio che l’Eurotower avrebbe fatto tutto il necessario per salvaguardare l’euro. Da metà marzo in poi il vento è cambiato in scia all’annuncio del piano di salvataggio di Cipro e nelle ultime due settimane il listino olandese ha perso circa 2 punti percentuali. L’incertezza a livello europeo ha appesantito soprattutto il comparto bancario, con il titolo Ing che ha ceduto oltre il 12%.

 

 

Fonte: The Royal Bank of Scotland plc . Rappresentante autorizzato di The Royal Bank of Scotland N.V. in alcune giurisdizioni.

 

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