TrendAndTrading.it

RBS: Soia, preoccupa l’eccesso di offerta

SOIA

Il maltempo blocca l’hub di Paranagua……..

Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da TrendandTrading iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita.Clicca qui per iscriverti gratuitamente.


 

Andamento altalenante al Chicago Board of Trade per le quotazioni della Soia. Dopo i minimi degli ultimi sette mesi toccati a gennaio in scia alle stime sull’andamento del raccolto 2012/13, i prezzi hanno recuperato terreno, riportandosi agli attuali 14,4 dollari per bushel, grazie alle notizie in arrivo dal Brasile. Secondo i dati diffusi dall’Autorità portuale di Paranagua, le condizioni meteo da inizio anno hanno impedito le operazioni di carico per ben 27 giorni e intorno al primo hub carioca si è formata una coda di 73 navi cargo che aspettano di essere caricate. I ritardi accumulati nei porti brasiliani hanno portato gli acquirenti cinesi, il Dragone rappresenta il primo consumatore mondiale di questa commodity, a cancellare ordini per circa 2 milioni di tonnellate e gli operatori stanno
scommettendo che gli ordinativi saranno dirottati sulla Soia made in Usa.

Surplus di offerta nella stagione 2012/13

Al di là dei ritardi, il Dipartimento dell’Agricoltura statunitense (Usda) stima che a partire dalla stagione 2012/13 il Brasile diventerà il primo produttore e il primo esportatore mondiale di Soia. Il raccolto del Paese sudamericano è stimato in crescita del 28,4% a 83,5 milioni di tonnellate mentre le esportazioni sono attese a 38,4 milioni di tonnellate, quasi il 6% in più rispetto a un anno prima. Il balzo brasiliano spedirà il raccolto statunitense in seconda posizione a 82,06 milioni di tonnellate (da 84,19 milioni) mentre sul gradino più basso del podio si confermerà l’Argentina con 51,5 milioni (da 40,1 milioni, +28,4%). Nel complesso il raccolto globale è stimato a 268 milioni di tonnellate, il 12% in più rispetto a un anno prima e oltre 7 milioni di tonnellate al di sopra della domanda, vista in aumento a 262,3 milioni (+2,4% a/a). A fronte del forte incremento delle richieste in arrivo da Pechino, che secondo l’Usda cresceranno di sette punti percentuali a 76,8 milioni, la domanda di Soia dovrebbe registrare una contrazione, causa la debolezza del contesto macro, in Europa e Giappone (-3 e -2,7 per cento). Oltre che per l’alimentazione umana e degli animali da allevamento, la Soia è sempre più utilizzata come fertilizzante e nella produzione di carburanti ecologici.

L’Usda si attende un forte calo dei prezzi

Gli analisti sono concordi nel ritenere che nei prossimi mesi il surplus di offerta che caratterizza il mercato della Soia sia destinato a spingere al ribasso i prezzi. Secondo gli esperti dell’Economist Intelligence Unit (Eiu), i prezzi, saliti dell’11,7% nel 2012, quest’anno e l’anno prossimo scenderanno rispettivamente del 3,3 e del 7 per cento. Quotazioni in deciso calo anche per Joseph Glauber, capo economista dell’Usda, secondo cui la crescita dell’output è destinata a far scendere i prezzi di un terzo. “Le serie storiche indicano che potremmo registrare raccolti da record e questo dovrebbe spingere al ribasso i prezzi”, ha detto Glauber nel corso della conferenza annuale dell’Usda. Secondo l’esperto le quotazioni di questa commodity potrebbero arretrare di quasi il 30% portandosi in quota 10,5 dollari.

 

Fonte: The Royal Bank of Scotland plc . Rappresentante autorizzato di The Royal Bank of Scotland N.V. in alcune giurisdizioni.

 

Articoli Simili

Oro al minimo di 4 settimane, ma Citigroup prevede i 2.000$

Administrator

ORO ($) Completata da una linea di tendenza negativa

Administrator

PETROLIO (WTI) Consolidamento a breve termine pronto

Administrator