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Zinco penalizzato da abbondanza offerta

Atteso surplus di offerta per il settimo anno consecutivo Segno meno per le quotazioni dello Zinco. Dopo essere salita a metà febbraio a ridosso di quota 2.200 dollari la tonnellata, attualmente questa.

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commodity a Londra scambia in quota 1.900 dollari. La spinta ribassista è attribuibile all’andamento dei fondamentali: secondo le stime  diffuse dall’International Lead and Zinc Study Group (Ilzsg), l’Agenzia delle Nazioni Unite nata per assicurare trasparenza ai mercati di piombo e Zinco, nel 2013 l’offerta supererà la domanda per il settimo anno consecutivo. Nel report pubblicato lo scorso 25 aprile l’Ilzsg ha stimato un surplus di 273 mila tonnellate mentre gli esperti dell’Economist Intelligence Unit (Eiu) si attendono un avanzo di mezzo milione di tonnellate.

Offerta e domanda cinese sotto i riflettori
L’Ilzsg stima che nell’anno corrente la produzione mineraria a livello globale salirà del 2,3% a 13,92 milioni di tonnellate grazie al buon andamento dell’output cinese, atteso in crescita annua del 4,7%. La produzione mineraria in Africa, sempre secondo gli esperti dell’agenzia dell’Onu, sarà positivamente infl uenzata dall’apertura della miniera Perkoa in Burkina Faso di proprietà di Glencore e Blackthorn Resources mentre lo Zinco in arrivo da Messico e India crescerà grazie agli impianti di Valardena e Kayar. Segno meno invece per il dato relativo al Canada, atteso in calo del 28% a causa dell’esaurimento delle miniere di Brunswick e di Perseverance. La produzione di Zinco raffi nato è stimata a 13,25 milioni di tonnellate, il 5,2% in più nel confronto con il 2012.
Lo Zinco, utilizzato per galvanizzare metalli o nelle leghe, dovrebbe invece registrare una ripresa della domanda dopo il -3,3% del 2012. L’incremento è stimato nell’ordine del 5,2% a 12,98 milioni di tonnellate. Anche in questo caso il motore della crescita sarà cinese visto che l’Ilzsg stima un incremento della domanda del Dragone del 6,8%, trainata “dagli investimenti in infrastrutture nelle province centro-occidentali e da un ulteriore crescita delle richieste in arrivo dall’automotive, dalla produzione di macchinari e da quella di elettrodomestici”.
Il comparto edile sosterrà la domanda statunitense (+3,9%) mentre la debolezza del contesto macro penalizzerà la crescita europea (+1,7%).

Prezzi attesi in ripresa nel 2014

Per quanto riguarda i prezzi, l’Eiu stima che una tonnellata di Zinco nel terzo e nel quarto trimestre scambierà in quota 2.100 dollari. “Le prospettive per la domanda sono migliorate – si legge nel report preparato dagli esperti dell’autorvole testata britannica – e questo dovrebbe permettere alle quotazioni di recuperare terreno”.  Nonostante l’ottavo surplus di offerta consecutivo provocherà un incremento delle scorte globali del 22,9% a 3,17 milioni di tonnellate, nel 2014 l’Eiu stima un prezzo medio di 2.200 dollari la tonnellata, quasi il 16% in più rispetto al livello attuale. Il recupero dei prezzi di questo metallo industriale si materializzerà, secondo l’Eiu, a condizione che le tensioni fi scali ed economiche si allentino favorendo il ritorno della propensione al rischio.

 

Fonte: The Royal Bank of Scotland plc . Rappresentante autorizzato di The Royal Bank of Scotland N.V. in alcune giurisdizioni.

 

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