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RBS: Zucchero, l’abbondanza del raccolto frena i prezzi

ZUCCHERO 3

L’offerta si conferma abbondante
Un inizio di 2013 all’insegna della debolezza per le quotazioni dello Zucchero. La dolce commodity da inizio anno all’IntercontinentalExchange ha perso il 5,5% in scia ai dati relativi il raccolto 2012/2013 che,..

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nonostante il calo in Asia e Australia, è destinato a crescere grazie all’abbondanza dell’offerta in arrivo da Stati Uniti, Messico e Brasile. Gli esperti dell’Economist Intelligence Unit (Eiu) lo scorso 13 febbraio hanno alzato la view sul raccolto globale portandola a 177,3 milioni di tonnellate, l’1,7% in più rispetto alla stagione precedente. Segno più anche per il raccolto in arrivo dal primo produttore mondiale, il Brasile. L’Unica, l’associazione che raggruppa i produttori del Paese sudamericano, ha recentemente rivisto al rialzo del 4,5% la stima sul raccolto di canna da Zucchero delle regioni centro-meridionali . “A settembre avevamo notato che la canna da Zucchero disponibile per essere lavorata era sopra le stime, ma non avremmo mai immaginato che la siccità di novembre avrebbe favorito così tanto il raccolto”, ha rimarcato il direttore tecnico dell’Unica, Antonio de Padua Rodrigues. Nella settimana al 12 febbraio l’andamento dei fondamentali ha fatto salire le posizioni nette corte su questa commodity, la differenza cioè tra le scommesse ribassiste e quelle rialziste, a 25.301 contratti, il livello maggiore dal settembre 2007 (fonte: Commodity Futures Trading Commission).

Il mercato si confermerà in surplus
La domanda, che l’Eiu vede in aumento del 2,2% a 168,5 milioni di tonnellate, è destinata a confermarsi inferiore all’offerta nonostante “l’incremento dei raccolti e il conseguente calo dei prezzi – si legge nel resoconto preparato dall’autorevole testata britannica – stiano facendo ripartire la domanda nei Paesi in via di sviluppo”. L’importanza delle economie emergenti per i consumi di questa commodity è destinata a crescere nei prossimi anni.
“Il consumo salirà in prevalenza nei Paesi produttori […] guidato dall’incremento demografi co, economico e da una domanda repressa dalla crescita dei costi registrata negli ultimi anni”. Secondo le stime fornite dal colosso alimentare statunitense Bunge, cinesi e indiani attualmente consumano rispettivamente 11 e 21 Kg pro capite, decisamente al di sotto dei 34 Kg della media dei Paesi Ocse. Un sostegno alla domanda arriva dall’utilizzo della canna da Zucchero per la produzione di etanolo, che attualmente assorbe circa la metà del raccolto verdeoro e che fa del Brasile il primo esportatore di questo carburante. A fi ne gennaio l’esecutivo ha annunciato che a partire da maggio la quota di etanolo da miscelare nella benzina tornerà al 25 per cento, contro il 20 per cento deciso a ottobre 2011 per far fronte al calo del raccolto di canna da Zucchero.

Prezzi attesi in ripresa
L’incremento delle richieste è destinato a sostenere i prezzi.
Secondo le stime elaborate dall’Eiu nella seconda metà dell’anno le quotazioni di questo coloniale si riporteranno in quota 20 centesimi di dollaro la libbra, oltre il dieci per cento in più rispetto ai 18 centesimi attuali. Il trend rialzista è destinato a continuare l’anno prossimo quando l’Eiu stima una crescita dei prezzi di oltre sei punti percentuali.

Fonte: The Royal Bank of Scotland plc . Rappresentante autorizzato di The Royal Bank of Scotland N.V. in alcune giurisdizioni.

Bund vs Azionario: 1-0 primo tempo… | Stampa |  E-mail
Mercoledì 14 Novembre 2012 20:23

Dopo il “doppio massimo” quasi perfetto in area 143.50 messo a segno dal BUND nella seduta di ieri, le aspettative per una correzione decisa dello stesso si erano rapidamente tradotte in un contestuale (e logico…) recupero di Piazza Affari, caratterizzato in particolare dall’ottima performance dei principali titoli bancari.

Il deflusso di liquidità dal “porto sicuro BUND” sembrava quindi indirizzarsi decisamente verso i mercati azionari su cui qualcuno ha decisamente giocato di anticipo senza attendere una importantissima conferma grafica, ovvero l’eventuale violazione della prima trendline di supporto dinamico del BUND in area 142.80.

Come visibile sul grafico a seguire, infatti, il test della stessa è avvenuto con assoluta precisione in mattinata senza però che l’auspicata violazione al ribasso si verificasse.

Mancato breakout, quindi, e conseguente arretramento dei mercati azionari dovuto alla frettolosa liquidazione di posizioni long da parte di chi non aveva avuto la pazienza di attendere che le diverse variabili in gioco fossero confermate.

bund1411

Dal punto di vista operativo quanto avvenuto è di particolare rilevanza, in quanto sancisce la validità del supporto dinamico evidenziato (attualmente in area 142.80…), cosa che ci permetterà di poter seguire un validissimo riferimento tecnico-grafico alla cui aventuale violazione (e non prima…) sarà più che logico riposizionarsi al rialzo senza troppi tentennamenti sui principali titoli azionari solitamente oggetto delle nostre analisi.

Quanto ad una rapida panoramica sui primi dieci titoli del nostro listino, quelli graficamente più interessanti ci sono parsi quelli caratterizzati dalla presenza di una divergenza rialzista e nella fattispecie: ENI, ENEL, INTESA SANPAOLO e TELECOM ITALIA.

eni1411 enel1411 intesa1411 telecom1411

Un rapido accenno, infine, all’andamento del cambio EURGBP su cui abbiamo postato diversi approfondimenti negli ultimi tempi e su cui in mattinata siamo entrati in posizione di spread trading acquistando EURUSD e vendendo in contemporanea GBPUSD per lo stesso controvalore: confidiamo ovviamente in una maggior forza relativa dell’euro rispetto alla sterlina e cercheremo di trarre benefici dal differenziale di rendimento che nei giorni a venire dovrebbe caratterizzare l’andamento di queste due valute.

eurgbp1411

Approfondiremo questa interessante tecnica operativa in un “seminario live” che terremo questo venerdì a TORINO in collaborazione con il broker XTB, che potrebbe essere la giusta occasione per incontrare chi ci segue e vive da quelle parti.

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