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Real Brasiliano, stretta monetaria va avanti

Valuta precipita ai minimi dal 2008
Contesto molto difficile per il Real Brasiliano. Le pressioni inflattive stanno costringendo la banca centrale a portare avanti una politica monetaria restrittiva …….

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nonostante l’incertezza del recupero economico in atto. A questo si sono aggiunte nel corso del 2013 le pressioni ribassiste abbattutesi sulle principali valute emergenti a seguito del profilarsi del progressivo ritiro delle misure straordinarie di stimolo monetario da parte della Federal Reserve. In questo contesto la divisa carioca è scivolata nel corso dei mesi estivi ai minimi a circa cinque anni. Rispetto a euro e dollaro il saldo 2013 risulta negativo di oltre l’11% nonostante il recupero delle ultime settimane agevolato dall’intervento della banca centrale brasiliana volto a contrastare le vendite sulla valuta locale.

Banca centrale in azione per fermare discesa valuta
Il tonfo ai minimi dal 2008 ha infatti indotto il 22 agosto il Banco Central do Brasil a varare un piano di iniezione di liquidità da 60 miliardi di dollari attraverso aste swap fino a 500 milioni di dollari al giorno con la vendita di dollari in pronti contro termine. Inoltre, se la situazione lo renderà opportuno, la banca centrale del Brasile si è detta pronta ad eseguire operazioni aggiuntive. Azione perentoria che ha subito avuto i suoi effetti sul mercato valutario facendo risalire in poche sedute la divisa verdeoro di oltre 6 punti percentuali rispetto a euro e dollaro. Parallelamente la banca centrale della prima economia sudamericana continua a portare avanti una politica monetaria marcatamente restrittiva con tassi saliti ulteriormente a fine agosto al 9% dall’8,5% precedente. Azione dettata dal persistere delle tensioni sui prezzi con l’inflazione che a giugno si è portata al 6,7%, ossia sopra la soglia massima del 6,5% indicata dalla banca centrale. Le pressioni sui prezzi sono rimaste alte anche nei mesi estivi con solo un lieve rallentamento al 6,09% ad agosto. Indicazioni parzialmente confortanti stanno arrivando invece dal fronte crescita dopo due anni molto difficili. Nel secondo trimestre l’economia brasiliana è cresciuta dell’1,5% su base trimestrale, la crescita maggiore all’insediamento del presidente Dilma Rousseff a inizio 2011. Picco di crescita dovuto principalmente ai maggiori investimenti. Per l’intero 2013 le stime del governo sono di un progresso del Pil tra il 4 e il 4,5%.

Nuovi rialzi dei tassi in arrivo
Riscontri migliori del previsto sono arrivati nell’ultima settimana dai primi indicatori relativi al terzo trimestre. In particolare le vendite al dettaglio a luglio sono salite oltre le attese di consensus al ritmo del 6% su base annua contribuendo ad alimentare le attese che la banca centrale porti avanti anche nei prossimi mesi una politica monetaria restrittiva. In tal senso secondo l’ultimo sondaggio condotto dal Banco Central do Brasil tra 100 economisti nei prossimi mesi ci saranno ulteriori ritocchi al rialzo del costo del denaro che dovrebbe raggiungere il 9,75% entro fine anno. Per quanto concerne il tasso di cambio il consensus Bloomberg vede il Real tornare a cedere terreno con cross USD/BRL a 2,37 tra 12 mesi dai 2,27 attuali.

 

Fonte: RBS

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