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Seduta moderatamente positiva per il Nasdaq C., che chiude a 3154 (+0,33%).  Dai minimi del 4 giugno a 2727 (-13% dal max del 27.03.2012 a 3134), un forte rally porta le quotazioni sopra i picchi di fine marzo  a 3135, facendo registrare

 


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nuovi massimi per l’anno 2012 (max 3197 il 21.09). È quindi iniziato un movimento correttivo che ha  portato l’indice al di sotto del forte supporto a ridosso di quota 3000, rompendo in accelerazione prima il supporto a 2950 e quindi  anche l’area 2870-2900 (min 2811 il 16.11; -12,07% dai max del 21.09). Dai minimi di metà novembre le quotazioni sono risalite al
test dell’area 3000/35, facendo base sopra 2935/50 per poi spingersi verso 3060 (max 3062 il 19.12) e nuovamente ripiegare sotto  3000. La tenuta del forte supporto in area 2935/50 (min 2951 il 27.12) ha consentito una pronta risalita sopra 3000, con uno strappo  rialzista a testare i picchi del 17.10, la forte resistenza in area 3100/15 (max 3128 il 10.01.2013).

Per le prossime sedute.  Le quotazioni si stanno avvicinando ai picchi del  21.09.2012 a ridosso di  3200  (max  3161  il 23.01). Per conservare un’impostazione tonica  l’indice deve consolidare al di sopra di 3100; il superamento di 3200 (prematuro) fornirebbe  un segnale rialzista anche per le settimane a venire, con obiettivo 3315 e, a tendere, la forte  resistenza in area  3500/35, dove dovrebbero prevalere le vendite. Perdita di spinta su  discese al di sotto del forte supporto in area 3055/65; il quadro tecnico si indebolirebbe su  ridiscese sotto 3000/20 e diventerebbe ribassista sotto 2935/50 (poco probabile).  
Volatilità implicita Vxn: 14,28, stabile. Dopo una discesa a toccare nuovi minimi per l’anno il 17.08.2012 a 13,94 (sui  livelli del dicembre 2006, precedenti allo scoppio della crisi finanziaria), il Vxn ha ripreso a salire con un picco il 24.10 a 21,67, per poi  ridiscendere ad un min. a 15,53 il 23.11 e quindi risalire verso i picchi del 24.07 a ridosso di 23,23 (max 23,81 il 31.12) segnalando  tensioni crescenti. Il Vxn ha quindi virato bruscamente all’ingiù, riportandosi al di sotto di 18 (min 13,99 il 23.01). Per una conferma
del segnale distensivo occorre una prosecuzione della stabilizzazione in atto sotto l’area  17,95-18,60. Nuove tensioni solo sopra  20,00/55 (poco probabile).   
 
Seduta positiva per il Dow Jones Ind., che chiude a 13779 (+0,49%).

Dai minimi del 4 giugno a 12035 (-9,8% dal max del 1° maggio 2012 a 13339), un forte rally porta le quotazioni a registrare nuovi  massimi per l’anno 2012 (13653 il 14.09, marginalmente superato il 05.10, max 13662). È quindi iniziato un movimento correttivo che  ha portato l’indice a rompere il forte supporto in area 12950-13000 spingendosi al test del supporto a 12500 (minimo 12471 il 16.11; – 8,72% dai max del 05.10). Dai minimi di metà novembre 2012 a ridosso di 12500 l’indice è risalito al  test della resistenza a 13300
(max 13366 il 18.12), per poi velocemente ripiegare verso il supporto a 12900 (min 12884 il 31.12) e quindi strappare al rialzo  superando i picchi del 18.12 (max 13546 il 15.01.2013).

Per le prossime sedute. L’indice si è spinto sopra i precedenti max di inizio ottobre  2012 a 13662 (nuovo picco a 13794  il 23.01). Per conservare un’impostazione tonica l’indice  deve consolidare al di sopra di 13500; la prossima resistenza importante è in corrispondenza  del massimo storico dell’ottobre 2007 a ridosso di 14200. Perdita di spinta sotto 13500, con  possibili prese di beneficio verso  13200/250, la cui tenuta è importante per mantenere  un’impostazione di fondo positiva. Il quadro tecnico si indebolirebbe ulteriormente su  ridiscese sotto 13100 e diventerebbe ribassista sotto 12940 (poco probabile).  
 
Seduta lievemente positiva per l’S&P500, che chiude massimo a 1495 (+0,15%).
 
Dai minimi  del 4 giugno a 1267 (-10,9% dal max del 02.04.2012 a 1422), un forte  rally  porta  le quotazioni a registrare nuovi  massimi per l’anno 2012 (max 1475 il 14.09). È quindi iniziato un movimento correttivo che ha portato l’indice al  test del supporto  critico in area 1340/70 (minimo 1343 il 16.11; -8,95% dai max del 14.09). Dai minimi di metà novembre le quotazioni sono risalite  verso 1450 (max 1448 il 18 e 19 dicembre), per poi velocemente ripiegare verso il supporto a 1400 (min 1398 il 31.12) e quindi  strappare al rialzo superando i picchi del 18-19 dicembre, portandosi al test dei massimi di metà settembre a 1475.  

Per le prossime sedute. L’indice si è portato al di sopra dei precedenti picchi del  14.09.2012 a  1475, toccando un nuovo massimo a  1496 il 23.01. Un segnale di perdita di  spinta si avrebbe su discese sotto 1465, con possibili ripiegamenti verso l’area 1425/35, la  cui tenuta conserverebbe comunque un’impostazione tonica. Il superamento di 1485/95  (da  confermare) è necessario per avere un segnale rialzista per le settimane a venire, con  obiettivo i massimi storici del marzo 2000-ottobre 2007 in area 1555-1576. Il quadro tecnico si  indebolirebbe su ridiscese sotto 1425 e diventerebbe ribassista sotto 1400 (poco probabile).   
Volatilità implicita Vix: 12,46, stabile. Dopo avere toccato nuovi min. per l’anno il 17.08.12 a  13,32, il Vix è risalito  toccando un picco il 23.10 a 19,65, per poi ridiscendere fino ad un min. a 14,77 il 21.11. Da metà dicembre il Vix ha ripreso a salire,  spingendosi con forza sopra 19,65, con uno strappo verso quota 23 (max 23,23 il 28.12), segnalando tensioni crescenti. Il Vix ha  quindi virato bruscamente all’ingiù, riportandosi al di sotto di 16 (min 12,29 il 18.01.2013). Per una conferma del segnale distensivo  occorre una prosecuzione della stabilizzazione in atto sotto 16-17,50. Nuove tensioni solo sopra 18-19,65 (poco probabile).   
 
Seduta moderatamente negativa per il DJEuroStoxx50, che chiude a 2708 (-0,33%).

Dai minimi del 1° giugno a 2050 (-21,5% dal max del 16.03.2012 a 2611), un forte  rally riporta le quotazioni al  test dei picchi di  metà marzo, con un massimo a 2605 il 14 settembre 2012. Da metà settembre l’indice si è mosso lateralmente nell’intervallo 2425/50  – 2610/20: dall’11.12 è iniziato un tentativo di fuoriuscita dalla parte alta, con un massimo a 2668 il 27.12, superato poi di slancio con  la prima seduta del nuovo anno (max 2711 il 02.01.2013 e 2735 il 14.01).  

Per le prossime sedute. Dopo lo strappo rialzista di inizio anno, le quotazioni hanno  iniziato una fase di consolidamento a ridosso dei massimi. Sui livelli correnti sono possibili  prese di beneficio verso il supporto in area 2635/50, la cui tenuta conserverebbe comunque  un’impostazione tonica: il superamento dell’area 2700/35 (in fase di test) proietterebbe poi le  quotazioni, nelle settimane a venire, verso la forte resistenza in area  2850-2900, con  estensioni verso i picchi del febbraio 2011, la resistenza chiave in area  3000/80,  dove  dovrebbero comunque prevalere le vendite. Perdita di spinta su ridiscese sotto  2565/95; il  quadro tecnico tornerebbe poi ad indebolirsi sotto 2545/55, con conferma sotto 2515 (poco  probabile).

Fonte: Ufficio Studi Banca Sella

 

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