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S: Nuovi massimi Indici Usa, tentativo di far base in Europa

AMERICA 7

Seduta moderatamente positiva per il Nasdaq C., che chiude a 3255 (+0,48%).
Dai minimi del 4.6.12 a 2727 (-13% dal max del 27.03.12 a 3134), un forte rally porta le quotazioni sopra i picchi di fine marzo a 3135, facendo registrare nuovi max per l’anno 2012 (max 3197 il 21.09)……..

 

 


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Nuovi massimi Indici Usa, tentativo di far base in Europa

È quindi iniziato un movimento correttivo che ha portato l’indice sotto il forte supporto a ridosso di quota 3000, rompendo in accelerazione prima il supporto a 2950 e quindi anche l’area 2870-2900 (min 2811 il 16.11; -12,07% dai max del 21.09). Dai minimi di metà novembre le quotazioni sono risalite al test dell’area 3000/35, facendo base sopra 2935/50 per poi spingersi verso 3060 (max 3062 il 19.12) e nuovamente ripiegare sotto 3000. La tenuta del forte supporto in area 2935/50 (min 2951 il 27.12) ha consentito una pronta risalita sopra 3000, con uno strappo rialzista a testare i picchi del 17.10, la forte resistenza in area 3100/15 (max 3128 il 10.01.2013). Dopo una fase altalenante, le quotazioni si sono ultimamente portate al test dei picchi del 21.09.2012 a ridosso di 3200 (nuovo max 3214 il 19.02). Il fallito superamento di 3200/15 respinge le quotazioni fino a un minimo a 3105 il 26.02, dove riprendono gli acquisti con una risalita verso l’area 3165/85; il superamento di tale resistenza, con un’accelerazione al di sopra di 3215 (max 3270 il 28.03), annulla il rischio ribassista.

Per le prossime sedute. La salita ha come primo obiettivo 3315 e quindi (prematuro) la forte resistenza in area 3500/35, dove dovrebbero prevalere le vendite. Perdita di spinta su discese sotto 3200 (min 3205 il 19.03), ma il segnale rialzista (gap-up) del 5 marzo sarebbe messo in dubbio solo da ridiscese sotto 3150 ed il tono peggiorerebbe solo sotto 3130 (prematuro); le vendite riprenderebbero poi alla rottura di 3090 (poco probabile). Il quadro tecnico per le prossime settimane diventerebbe ribassista sotto il forte supporto in area 3055/65, con conferma sotto 3000/20 (improbabile).

Volatilità implicita Vxn: 14,02, in calo. Lo strappo rialzista di fine febbraio sopra quota 16 e quindi sopra l’area 17,95-18,60 (max 19,85 il 25.02) ha segnalato tensioni che sono però subito rientrate con la pronta ridiscesa al di sotto di 15,40-16 e quindi di 14,50 (min 11,34 il 15.03). Il Vxn è poi risalito verso 15,36: tensioni solo sopra 16, con conferma sopra 18,00/40 (prematuro).

 

Seduta positiva per il Dow Jones Ind., che chiude a 14662 (+0,61%).
Dai minimi del 4 giugno a 12035 (-9,8% dal max del 1° maggio 2012 a 13339), un forte rally porta le quotazioni a registrare nuovi massimi per l’anno 2012 (13653 il 14.09, marginalmente superato il 05.10, max 13662). È quindi iniziato un movimento correttivo che ha portato l’indice a rompere il forte supporto in area 12950-13000 spingendosi al test del supporto a 12500 (minimo 12471 il 16.11; -8,72% dai max del 05.10). Dai minimi di metà novembre 2012 a ridosso di 12500 l’indice è risalito al test della resistenza a 13300 (max 13366 il 18.12), per poi velocemente ripiegare verso il supporto a 12900 (min 12884 il 31.12) e quindi strappare al rialzo superando i picchi del 18.12 (max 13546 il 15.01.2013). L’indice si è quindi spinto sopra i precedenti max di inizio ottobre 2012 a 13662, assestandosi a ridosso di quota 14000 (max 14082 il 25.02).

Per le prossime sedute. Dopo uno storno contenuto, esauritosi nel minimo a 13784 del 25 e 26 febbraio, l’indice ha ripreso a salire spingendosi sopra al precedente massimo storico del 11.10.2007 a 14198, toccando un nuovo max a 14684 il 2 aprile. La tenuta di 14250/350 è necessaria per conservare un’impostazione tonica con una possibile prosecuzione del rialzo verso quota 15000. Perdita di spinta sotto 14100; il tono peggiorerebbe poi su ridiscese sotto 14000, ma le vendite riprenderebbero solo allarottura di 13800 (prematuro), con obiettivo 13650 e quindi 13500. Il quadro tecnico per i mesi a venire  diventerebbe ribassista sotto 13500, con conferma sotto 13200/250 (improbabile).

Seduta positiva per l’S&P500, che chiude a 1570 (+0,52%).
Dai minimi del 4 giugno a 1267 (-10,9% dal max del 02.04.2012 a 1422), un forte rally porta l’indice a nuovi massimi per l’anno 2012 (max 1475 il 14.09). È quindi iniziato un movimento correttivo che ha portato l’indice al test del supporto critico in area 1340/70 (minimo 1343 il 16.11; -8,95% dai max del 14.09). Dai minimi di metà novembre le quotazioni sono risalite verso 1450 (max 1448 il 18 e 19 dicembre), per poi velocemente ripiegare verso il supporto a 1400 (min 1398 il 31.12) e quindi strappare al rialzo superando i picchi del 18-19 dicembre, portandosi al test dei massimi di metà settembre a 1475. L’indice si è quindi portato sopra i precedenti picchi del 14.09.2012 a 1475, per poi superare anche la resistenza a 1515 (max 1531 il 19-20 febbraio). Dai picchi a ridosso di 1530 l’indice corregge verso il supporto a 1495, marginalmente perforato (min 1485 il 26.02), per poi risalire verso i massimi.

Per le prossime sedute. Il superamento di 1530 ha riportato l’indice al test dei massimi storici del marzo 2000-ottobre 2007 in area 1555-1576 (max 1574 il 02.04), dove dovrebbero esserci ordini in vendita. Perdita di spinta sotto 1515/25, debolezza sotto 1500, ma un segnale affidabile di inizio di correzione si avrebbe solo alla rottura di 1485/95 (prematuro), con primo obiettivo 1465, sotto cui il tono si deteriorerebbe ulteriormente. Il quadro tecnico per le settimane a venire diventerebbe ribassista solo su ridiscese sotto 1425/35 (poco probabile), con conferma sotto 1400 (improbabile).

Volatilità implicita Vix: 12,78, in calo. Lo strappo rialzista di fine febbraio sopra 16,25 e quindi sopra l’area 17-18 (max 19,28 il 25.02) ha segnalato tensioni che sono però subito rientrate con la pronta ridiscesa sotto 14,15-15,25 e quindi sotto 13,30 (min 11,05 il 14.03). Il Vix è poi risalito verso 15,40: tensioni sopra 15,25/40, con conferma sopra 16,15/60 (prematuro).

Seduta molto positiva per il DJEuroStoxx50, che chiude a 2680 (+2,13%).
Da metà settembre 2012 l’indice si è mosso lateralmente nell’intervallo 2425/50 – 2610/20: dall’11.12 è iniziato un tentativo di fuoriuscita dalla parte alta, con un massimo a 2668 il 27.12, superato poi di slancio con la prima seduta del nuovo anno (max 2711 il 02.01.2013 e 2735 il 14.01). Dopo lo strappo rialzista di inizio anno, le quotazioni hanno iniziato una fase di consolidamento a ridosso dei massimi (max 2755 il 30.01), per poi perdere spinta ed iniziare un movimento correttivo conclusosi col minimo del 27 febbraio a 2564 (-6,9% dai picchi di fine gennaio). Dal minimo le quotazioni sono risalite portandosi al test dei massimi.

Per le prossime sedute. La veloce discesa in essere da metà marzo ha spinto le quotazioni al test del supporto critico in area 2565/95 (min 2590 il 27.03), la cui rottura (prematuro) fornirebbe un segnale ribassista anche per le prossime settimane, con primo obiettivo 2500 e quindi il forte supporto in area 2395-2425. Il tono migliorerebbe sopra 2660/80 (in fase di test), ma gli acquisti riprenderebbero solo sopra 2700/25 (prematuro), per un test dei picchi del 30.01 a 2755, il cui superamento (poco probabile) è necessario per avere un segnale rialzista affidabile per le prossime settimane. Da inizio anno si segnala una netta sottoperformance rispetto all’azionario Usa (circa -9% vs. S&P500), in restringimento nelle ultime sedute

   

 

Fonte: Ufficio Studi Banca Sella  

 

 


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