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SI: Nuovo BUY – Dividendi senza interruzioni dal 1924 e +13.211% in borsa dal 1972

Dividendi senza interruzioni dal 1924 e +13.211% in borsa dal 1972. Nel report di oggi dedichiamo ampio spazio ad una società che vanta una delle maggiori storie di successo degli ultimi anni a Wall Street…..

Nella seconda parte, dedicata al portafoglio ETF, analizziamo un particolare ETF, quotato a Milano ed attualmente sottovalutato, che investe nelle migliori società del settore grandi infrastrutture nei nuovi paesi emergenti a livello globale. Dopo diversi mesi di rialzi consecutivi, che avevano portato gli indici a segnare nuovi massimi storici, la scorsa settimana i principali mercati azionari internazionali sono stati caratterizzati da prese di beneficio, con l’indice S&P500 che ha chiuso sotto quota 1.800 punti per la prima volta dal 12 dicembre. L’andamento di questi ultimi giorni era atteso dagli analisti. Nel report di martedì scorso, citando una recente intervista di Jeremy Siegel, autorevole esperto di mercati azionari e professore alla Wharton University, avevamo scritto: “Secondo Siegel, il valore intrinseco del Dow Jones è pari a 18.000 punti, un valore superiore del 9,3% rispetto alle attuali quotazioni. L’analista non esclude però una possibile correzione per il mercato americano nei prossimi mesi, che potrebbe portare ad un temporaneo ribasso fino al 10%, prima di toccare nuovi massimi assoluti”. In aggiunta, il nostro rating settimanale sul mercato Usa, era attestato già da dicembre 2013 ad un valore di 93 (SOPRAVVALUTATO),con rischio elevato (La scala del giudizio si basa su una lunga serie pluriennale di dati storici calcolati su un vasto campione di titoli e si muove da 1 a 100 in cui rating 1 = migliore momento per comprare, rating 100 = peggiore momento per comprare). A questo proposito giovedì scorso avevamo scritto sul nostro portale: “Il mercato continua a mostrare segni di surriscaldamento e le attuali valutazioni consigliano particolare cautela per i prossimi mesi. Nonostante il rating complessivo dell’indice sia negativo, continuiamo ad identificare all’interno dell’indice singole società in controtendenza, con rating ancora interessanti.” In sintesi, la correzione iniziata la scorsa settimana era già stata presa in considerazione nelle nostre analisi…
e lo storno potrebbe prolungarsi ulteriormente nel corso delle prossime sedute, prima della ripresa di un nuovo trend rialzista. Molto dipenderà dall’andamento degli utili aziendali relativi al quarto trimestre, diffusi in questo periodo con cadenza quasi giornaliera. A questo proposito, vale la pena di segnalare le performance positive della scorsa settimana di Procter & Gamble e Microsoft, che in netta controtendenza rispetto al mercato hanno chiuso venerdì a +1,2% e +2,1%, dopo i brillanti risultati del quarto trimestre 2013, con utili che hanno battuto le stime degli analisti. Entrambi i titoli fanno parte da tempo del nostro portafoglio Top Analisti con performance maturate pari a +34% per Procter & Gamble e +48,6% per Microsoft dalla data della nostra raccomandazione. Nonostante i buoni rialzi già conseguiti, entrambe le società mantengono un rating BUY con elevati potenziali di crescita dalle attuali quotazioni.
La nostra strategia per i portafogli rimane indirizzata alla selezione di società internazionali leader, caratterizzate da business solidi e lunghe storie di crescite di utili e dividendi, capaci di ottenere performance superiori con qualsiasi andamento di mercato. A questo proposito, vale la pena di ricordare la grande importanza dei dividendi nella composizione delle performance storiche in borsa. Mentre nel breve termine influisce maggiormente l’andamento del prezzo, con l’allungarsi dell’orizzonte temporale il dividendo diventa determinante nel rendimento complessivo. Un interessante studio realizzato da Neil McCarthy and Emanuele Bergagnini di Oppenheimer Funds, su dati forniti da Ned Davis Research, evidenzia questo trend.
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Lo studio ha preso in considerazione 37 anni di borsa, dal gennaio 1973 a settembre 2010. Come si evidenzia dal grafico sopra, i Dividend Cutters, ovvero quelle società che hanno tagliato nel tempo i dividendi, hanno ottenuto nel periodo una performance negativa, con un rendimento annuo composto pari a –0,81%. I Zero dividend, ovvero i titoli senza dividendo, hanno ottenuto un modesto 1,82% annuo, mentre i titoli a dividendo costante hanno messo a segno un +7,11% annuo. La migliore performance storica, con un brillante 9,27% annuo è stata ottenuta dai Growing Dividend Stocks, ovvero da quelle società che hanno incrementato negli anni il valore del dividendo. Su queste basi, quasi tutti i titoli che compongono attualmente il nostro modello Top Analisti appartengono a questa ultima categoria. Vediamo ora nel dettaglio le variazioni da apportare ai nostri tre modelli di portafoglio, inclusi nell’abbonamento di Secondo Livello da 19,99 euro mensili sottoscrivibile con carta di credito o bonifico bancario online.

Top Analisti – Questo particolare portafoglio è attualmente uno dei più replicati dai nostri abbonati, e racchiude  in un unico modello le raccomandazioni di un pannello di oltre 25 tra i maggiori analisti e Guru internazionali, presenti nelle migliori classifiche di reddito e performance. Composto attualmente da 60 titoli, Top Analisti si è trasformato nel corso degli anni in una vera macchina da reddito, con oltre 240 cedole accreditate ogni anno ai partecipanti e un dividendo incassato in quasi ogni giorno lavorativo dell’anno. Dal 1 gennaio 2009 ad oggi il modello vanta crescite record, con una performance pari a +128,5%, contro un rendimento dell’indice S&P500 pari a +91,2% nello stesso periodo. Nel file PDF relativo al portafoglio, aggiornato ogni settimana e scaricabile ad inizio report, è indicata chiaramente la percentuale di investimento suggerita per ogni titolo. In questo modo, ciascun abbonato può replicare il portafoglio con precisione, con importi superiori o inferiori a quelli indicati, semplicemente aumentando o diminuendo le singole quantità da acquistare per ogni titolo con la stessa proporzione suggerita nel modello.
Una storia esemplare di successo: dividendi senza interruzioni dal 1924 e +13.211% in borsa dal 1972
La flessione delle ultime sedute sul titolo, con un ribasso settimanale di circa il 7%, dovuto a  risultati trimestrali leggermente inferiori alla attese, ci permette oggi di acquistare nuovamente azioni di questa società leader per performance in borsa negli ultimi 40 anni. Questo titolo presenta tutti i requisiti fondamentali da noi richiesti e fa parte già da tempo del nostro modello Top Analisti. Il nuovo investimento di cui parliamo oggi ci riporta ad un articolo pubblicato dal Chicago Tribune qualche anno fa, che ha acceso i riflettori sulla morte di Grace, sconosciuta pensionata di un paesino degli Stati Uniti, deceduta all’età di cento anni. Questa storia dovrebbe servire da insegnamento a molti investitori ed è una di quelle testimonianze che fanno riflettere. Dopo il suo decesso, il testamento di Grace rivelava un lascito di una somma record di 7 milioni di dollari ad un college locale con la missione di far studiare i bambini senza possibilità economiche. La sorpresa di tutta la comunità locale fu veramente grande: come aveva potuto accumulare una simile fortuna una persona che aveva vissuto per tutta la vita in grande semplicità in un modesto appartamento con una sola stanza da letto? La risposta venne dagli avvocati che, analizzando i documenti, scoprirono che nel lontano 1935, la signora aveva acquistato 3 azioni di questa importante società, da 60 dollari ciascuna, per un controvalore complessivo di 180 dollari. Negli anni successivi, Grace aveva semplicemente reinvestito tutti i dividendi, beneficiando di numerosi split e assegnazioni gratuite di ulteriori azioni. In breve, molto prima della sua morte, questo piccolo investimento si era trasformato in una vera fortuna milionaria. A conferma delle ulteriori potenzialità del titolo, in questi ultimi giorni, gli analisti di Morningstar hanno assegnato a questa società un giudizio elevato, con un rating pari a quattro stelle ed interessanti potenziali di crescita.
Descrizione del business: Fondata nel 1888, attualmente vanta uno staff di ben 70.000 dipendenti e filiali in oltre 130 paesi in tutto il mondo. Con una capitalizzazione di oltre 56 miliardi di dollari e vendite per 22 miliardi annui, la società di cui parliamo oggi è una delle più grandi multinazionali…PASSA AL LIVELLO 2
Trend del dividendo: La società vanta un importante primato nei confronti dei suoi azionisti, con aumenti del dividendo per 40 anni consecutivi. Il dividendo attuale è pari al 2,4% annuo, corrisposto in quattro rate trimestrali, con un Pay Out pari al 30%. Il Pay Out indica la percentuale dell’utile annuo destinata agli azionisti come dividendo. In generale, sono da preferire società che mantengono livelli di Pay Out più contenuti, a garanzia di stabilità delle cedole anche per il futuro. Ipotizzando per il futuro gli stessi tassi di crescita conseguiti nell’ultimo quinquennio, tra dieci anni il dividendo potrebbe già attestarsi al 8,8% per superare il 23% annuo tra 20 anni.
Trend storico degli utili e previsioni: Negli ultimi 5 anni la società ha evidenziato forti crescite degli utili. Per i prossimi 5 anni gli analisti stimano una crescita annua composta degli utili pari al 11,7% annuo.
Multipli di borsa: Il price earning attuale del titolo è pari a 14,6 volte gli utili attesi per il 2014. La capitalizzazione attuale è pari a 56 miliardi, con un rapporto prezzo/ricavi pari a 2,6 volte.
Performance in borsa: Dal 30 giugno 1972 ad oggi il titolo ha messo a segno risultati record, con un rendimento complessivo pari a +13.211 % (fonte Morningstar).
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Giudizio degli analisti e valutazioni: Il giudizio medio dei 19 analisti e broker che seguono il titolo è pari a 2,4 su una scala da 1 a 5 ( 1= Strong Buy, 2=Buy, 3=Hold, 4=Moderate Sell, 5=Sell). Nel corso degli ultimi anni il rendimento medio percentuale del dividendo si è mosso in un range oscillante da un minimo dell’ 1,3% annuo nei periodi di maggiore sopravvalutazione del titolo, fino ad un massimo del 2,3% annuo nei periodi di maggiore sottovalutazione. Il dividendo attuale, pari a 2,4% annuo, indica una quotazione a forte sconto del titolo rispetto alla media storica. Per ritornare nuovamente in area di sopravvalutazione, il titolo dovrebbe crescere di oltre il 70% dai livelli attuali e questo fattore ci induce ad aumentare l’esposizione sul titolo.

Azione: Utilizzare la liquidità disponibile derivante dagli ultimi dividendi incassati per acquistare in data di oggi in apertura di mercato Usa ulteriori 27 azioni della società, portando il controvalore sul titolo all’1,4% del portafoglio, con un controvalore pari a 393 azioni. Comprare in data di oggi il titolo.
ETF Italia – Questo particolare portafoglio è composto esclusivamente da oltre 20 tra ETF e fondi chiusi, tutti quotati sulla borsa di Milano e facilmente negoziabili con qualsiasi banca o intermediario di trading online. Con oltre 40 cedole distribuite ogni anno ai partecipanti e operazioni di trading limitate, il portafoglio ETF Italia costituisce un potente e comodo strumento in grado di abbinare una rendita annua crescente a potenziali crescite del capitale investito nel medio lungo termine. Dal 1 gennaio 2009 ad oggi, il modello segna una performance pari a +38,8%, con una composizione bilanciata di azioni, obbligazioni, fondi immobiliari, materie prime e metalli preziosi. La facilità di utilizzo dello strumento ETF permette di costruire portafogli fortemente diversificati anche con piccole disponibilità, puntando su aree del mondo in forte crescita o su comparti specifici difficilmente raggiungibili con investimenti diretti. Nel file PDF relativo al portafoglio, aggiornato ogni settimana e scaricabile ad inizio report, è indicata chiaramente la percentuale di investimento suggerita per ogni ETF. In questo modo, ciascun abbonato può replicare il portafoglio con precisione, con importi superiori o inferiori a quelli indicati, semplicemente aumentando o diminuendo le singole quantità da acquistare per ogni ETF con la stessa proporzione suggerita nel modello.
Paesi emergenti – Nuovo ETF a cedola trimestrale per investire nelle grandi infrastrutture
La recente fase di correzione in atto da tempo sulle borse dei principali mercati emergenti ha aumentato ulteriormente in questi giorni il divario di performance con i mercati più sviluppati, rendendo particolarmente appetibili nuovi investimenti su questi mercati. La scorsa settimana, Michael Santoli, ha pubblicato su Yahoo Finance una interessante analisi sui mercati emergenti da cui si evidenzia il forte spread tra l’indice S&P500 e l’indice MSCI Emerging Market. Come si evidenzia dal grafico sotto, negli ultimi 12 mesi, a fronte di un guadagno di +22,4% dell’ S&P500, si è registrata una flessione del 10,3% dell’indice dei paesi emergenti, con un differenziale di oltre 33 punti percentuali! In aggiunta, le economie di questi paesi continuano a crescere a tassi doppi rispetto a quelli delle economie più sviluppate. E’ quindi possibile che nel corso dei prossimi mesi le borse dei paesi emergenti tornino a rimbalzare più decisamente in termini di performance, recuperando i differenziali perduti nel periodo (vedi grafico sotto).
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In particolare, il boom di crescita delle grandi infrastrutture in queste aree del mondo non conosce soste. Solo per citare alcuni esempi, la Russia ha pianificato di investire oltre 400 miliardi di dollari in 304 nuovi progetti di infrastrutture entro il 2015 e ulteriori 300 miliardi per ammodernare le ferrovie entro il 2030. L’India sta proseguendo con il maxi investimento da 44 miliardi per la costruzione della nuova rete autostradale del paese, con ben 22 chilometri di nuove strade costruite ogni giorno. La Cina, a sua volta ha già iniziato un mega progetto per la costruzione di nuove autostrade per complessivi 42.000 chilometri. Secondo le stime della OECD (Organization for Economic Cooperation and Develelopment), una veloce crescita della classe media e la necessità di fornire slancio alle esportazioni sta creando un bisogno per oltre 71 triliardi di dollari di investimenti in nuove infrastrutture nei prossimi 20 anni. Più della metà di questo enorme flusso di capitali sarà destinata ai paesi emergenti, con l’Asia e la Cina ai primi posti, assorbendo ben il 35% di tutti i nuovi progetti. Il miglioramento del tenore di vita nei paesi emergenti richiederà in parallelo un costante miglioramento delle infrastrutture esistenti.
La diga di Nurek, situata sul fiume Vakhsh in Tagikistan, è la più alta opera di ingegneria nel mondo. Con una altezza di 305 metri  produce 4,0 gigawatt di potenza, sufficiente a soddisfare il 98 per cento del fabbisogno di elettricità del paese.
Nuovi porti, aeroporti, grandi strade e autostrade, reti elettriche, idriche e telecomunicazioni a banda larga, sono solo alcuni dei progetti più caldi su cui si stanno indirizzando i grandi investimenti del futuro. In una recente analisi, Goldman Sachs stima che il differenziale da colmare tra i paesi del Bric e il G6 nei settori chiave di elettricità, telecomunicazioni e ferrovie è di circa 10 miliardi. Secondo gli analisti della banca americana, queste differenze sono destinate ad annullarsi entro i prossimi 25 anni. Analizzando i dati diffusi dalla Banca Mondiale, l’India appare il paese meno sviluppato come infrastrutture, utilizzo di telefoni cellulari, consumi elettrici pro capite e accesso ai servizi sanitari.
Il porto di Singapore è il porto più trafficato del mondo, con oltre 25 milioni di spedizioni ogni anno . In ogni momento ci sono quasi 1000 navi in porto con una nave che in partenza o in arrivo ogni tre o quattro minuti.
Per essere presenti con il nostro portafoglio Etf Italia nel settore strategico delle infrastrutture emergenti, abbiamo acquistato sulla borsa di Milano un particolare ETF semplice da negoziare e specializzato in questo comparto. Questo fondo raccoglie in un unico strumento le 30 aziende maggiormente capitalizzate operanti nel settore delle infrastrutture nei paesi emergenti e  concentrate nei comparti strategici di trasporti, energia e servizi pubblici, destinati nel futuro alle maggiori crescite. Stiamo parlando di PASSA AL LIVELLO 2. Tra le principali partecipazioni contenute oggi nel fondo troviamo società del calibro di Ultrapar Participacoes S.A, con una quota di oltre l’8% del patrimonio e China Merchants, con una quota del 6,5% del patrimonio. Ultrapar Participacoes S.A, attraverso le proprie controllate, opera nel settore petrolchimico in Brasile. Distribuisce prodotti petroliferi sfusi e confezionati a clienti residenziali, commerciali ed industriali attraverso una rete di circa 4.000 rivenditori indipendenti, e tramite punti vendita diretta al dettaglio. La società è inoltre impegnata nella distribuzione di carburanti per autotrazione e relativi prodotti, compresi diesel, benzina, gas naturale per veicoli etanolo, olio combustibile, kerosene, lubrificanti, grassi e attraverso una rete di circa 5.662 stazioni di servizio in tutto il paese. China Merchants è una importante holding cinese di infrastrutture. Il gruppo ha investito in 25 importanti strade a pedaggio, ponti e gallerie con 4.537 chilometri in più di 18 province,  regioni autonome e municipalità direttamente sotto la direzione del Governo Centrale (tra cui Zheng -Shao,  e l’importante autostrada di Deng Gong).
Alla luce di queste considerazioni, continuiamo a puntare sulla forte crescita economica prevista per le infrastrutture dei paesi emergenti per i prossimi anni e riconfermiamo nuovamente il rating BUY di lungo termine su questo particolare strumento come investimento chiave del nostro portafoglio ETF in questo specifico settore. Attualmente, abbiamo dedicato a questo ETF una quota pari al 2,6% del portafoglio ETF Italia, con un controvalore pari a 168 azioni. Acquistare progressivamente in questi giorni, approfittando della debolezza del titolo, fino a portarsi sulla percentuale suggerita.
Top Dividend: Rendimento medio 8,5% annuo – Il portafoglio di dieci titoli ad alto dividendo
Top Dividend – Questo particolare portafoglio mira a raggiungere una redditività superiore, ed è composto costantemente dai dieci titoli americani con il dividendo più elevato. Complessivamente, il modello offre un livello cedolare record,con un rendimento medio annuo pari all’ 8,5% ed un price earning medio pari a 13,3 volte, rispetto ai multipli offerti dall’indice S&P500, che presenta dividendi al 2,1%, ed un price earning a 15,7 volte. Secondo i dati di Back Test, dalla partenza di settembre 2000 ad oggi, il portafoglio ha messo a segno un rendimento record, pari a +17,4% annuo composto contro una performance dell’indice S&P500 pari a +4,6% annuo nello stesso periodo. Il rendimento cumulativo del modello è stato pari a +712%, contro un +79% realizzato dall’indice S&P500 nello stesso periodo. In sintesi, il nostro pacchetto di dieci titoli ad alto dividendo ha quindi ottenuto negli ultimi 13 anni una performance complessiva di quasi 10 volte in più rispetto alla borsa. Si tratta di un portafoglio adatto a chi desidera ottenere rendite periodiche più elevate senza rinunciare a potenziali capital gain elevati.
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I dieci titoli selezionati martedì 21 gennaio 2014 resteranno in portafoglio fino a martedì 18 febbraio 2014, data del prossimo aggiornamento mensile.
Buone performance a tutti!

Paolo Crociato

Autore: London Market Research Ltd

Fonte: strategyinvestor.com

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