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Soia, in arrivo un raccolto da record

SOIA

L’output statunitense spingerà il dato globale
Record per il raccolto statunitense di Soia. È la stima del Dipartimento dell’Agricoltura statunitense (Usda) che nel report mensile presentato lo scorso 12 giugno ha confermato che nel 2013/14 la produzione di Soia della prima economia farà segnare un nuovo massimo storico. Nonostante le stime dell’Usda in questo periodo dell’anno siano

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soggette a un alto margine di errore (nessuno l’anno scorso si attendeva la straordinaria ondata di siccità che ha messo ginocchio le coltivazioni statunitensi) gli analisti sono concordi nel sostenere che questa potrebbe essere la volta buona. La riscossa sarà guidata dal primo produttore e primo esportatore mondiale, gli Stati Uniti, che dopo le 82,1 milioni di tonnellate del 2012/13 nella prossima stagione vedranno il raccolto salire di oltre dodici punti percentuali a 92,3 milioni. Al momento le condizioni delle coltivazioni a stelle e strisce non potrebbero essere migliori: i temporali della scorsa settimana hanno garantito alle colture del Midwest la giusta dose di umidità e una stagione estiva particolarmente lunga dovrebbe favorire la crescita delle coltivazioni seminate in ritardo.

Scorte attese in crescita di oltre il 20%
All’interno del G-3, come vengono chiamati i primi tre esportatori mondiali di Soia, raccolto in decisa crescita anche per il Brasile (da 82 a 85 milioni di tonnellate) e per l’Argentina (da 51 a 54,5 milioni). Nel complesso, la produzione globale è vista salire di oltre il 7% a 285,5 milioni di tonnellate. Segno più anche per la domanda che grazie a un rialzo di quattro punti percentuali si attesterà a 270,1 milioni di tonnellate. In particolare evidenza le richieste in arrivo da Pechino, il primo consumatore mondiale di questa commodity, che secondo l’agenzia statunitense metterà a segno un incremento del 3,7% annuo.
Lo spread tra offerta e domanda spingerà al rialzo le scorte globali che alla fi ne della stagione 2013/14 sono stimate a 73,7 milioni di tonnellate, oltre il 20% in più rispetto a un anno prima.

Una struttura dei prezzi in forte backwardation
L’andamento dei fondamentali ha spinto la curva dei prezzi al Chicago Board of Trade in forte backwardation (la condizione che si verifi ca quando il prezzo a pronti è superiore alle quotazioni future): negli ultimi tre mesi il premio tra il future con consegna luglio e il contratto con scadenza novembre è salito di oltre il 70% portandosi sopra quota 2 dollari. Questo perché la scadenza più vicina è ancora infl uenzata dalla siccità dell’estate 2012 mentre il derivato a novembre, quello relativo il prossimo raccolto, paga pegno all’ottimismo dell’Usda. La situazione è destinata a normalizzarsi nei prossimi mesi e nel suo ultimo resoconto l’Usda ha alzato la view sui prezzi della stagione 2013/2014. “La revisione al rialzo –si legge nel resoconto mensile dell’Usda, il Wasde – rifl ette l’andamento dei contratti forward e l’incremento delle quotazioni del granoturco (direttamente correlate con quelle della Soia, ndr)”. Nella prossima stagione il Dipartimento dell’Agricoltura statunitense stima che un bushel di Soia scambierà nel range 9,75-11,75 dollari, 25 centesimi in più rispetto al dato precedente.

 

Fonte: RBS

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