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Sterlina, Boe smorza attese su rialzo tassi

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Pound ritraccia da massimi a 9 mesi


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Le ultime settimane hanno visto calmierarsi la prepotente ascesa degli ultimi 4 mesi della sterlina. Dai minimi annui toccati il 9 luglio il pound era arrivato a guadagnare il 10% circa rispetto al dollaro spingendosi sopra quota 1,62 in scia alla vigorosa ripresa dell’economia d’oltremanica. La crescita del Pil britannico al ritmo più elevato degli ultimi tre anni ha contribuito ad alimentare le attese sul mercato di un rialzo dei tassi da parte della Bank of England (Boe) in anticipo rispetto a quanto programmato. Il rally della valuta d’oltremanica si è smorzato nella parte finale di ottobre complici anche le parole di David Miles, esponente di rilievo dell’istituto centrale britannico.

Miles smorza aspettative su rialzo tassi
Per calmierare le attese di una stretta monetaria anticipata, il membro del comitato di politica monetaria della Bank of England ha sottolineato che un rapido aumento dei tassi di interesse prima che la disoccupazione scenda signifi cativamente danneggerebbe non poco l’economia della Gran Bretagna. “Penso che alzare i tassi appena si hanno un po’ di buone notizie dall’economia come successo negli ultimi sei mesi – ha detto il membro della Boe – sarebbe una strategia piuttosto catastrofi ca”. Le dichiarazioni di Miles sono arrivate proprio dopo la diffusione della prima stima relativa all’andamento dell’economia britannica nel terzo trimestre dell’anno che ha segnato un corposo +0,8 per cento rispetto al trimestre precedente, in accelerazione dal +0,7% t/t segnato nel secondo trimestre. Si tratta del ritmo di crescita più sostenuto dal secondo trimestre del 2010. Su base annua l’economia d’oltremanica segna un +1,5%. Indicazioni positive sono arrivate anche dall’indice dei prezzi delle abitazioni elaborato da Hometrack, salito a ottobre di mezzo punto percentuale. Su base annua l’indice segna un +3,1%, l’incremento maggiore dal novembre del 2007.

Riflettori puntati su prossimo Inflation Report
Ora le attese del mercato sono per l’Infl ation Report della Bank of England in agenda il 13 novembre. In quell’occasione l’istituto centrale guidato da Mark Carney potrebbe prendere atto dei miglioramenti della congiuntura britannica rivedendo le stime di crescita, infl azione e disoccupazione. Le attuali stime della Bank of England per i prossimi due anni vedono una crescita economica nell’ordine del 2,6%. Per quanto concerne l’infl azione, un suo ritorno sotto il target del 2% è atteso nel terzo trimestre del 2015.  La Boe potrebbe ammettere che i tassi di interesse potrebbero iniziare ad essere aumentati prima di quanto indicato ad agosto. La forward guidance introdotta da Carney quest’estate indica l’obiettivo di disoccupazione sotto il 7% prima di mettere mano ai tassi (attualmente la disoccupazione britannica è del 7,7%) che secondo le stime rilasciate ad agosto verrebbe raggiunto solo nel 2016. Sul mercato ora c’è chi si attende anche la possibilità di una revisione del target di disoccupazione al 6,5% al fi ne di allentare le pressioni di mercato circa l’aumento del costo del denaro. L’Infl ation Report sarà preceduto il 7 novembre dal meeting della Boe dal quale però non sono attese novità con tassi visto saldamente fermi al minimo storico dello 0,5 per cento.

 

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