TrendAndTrading.it

Succo d’Arancia, l’offerta si assottiglia

25 CALENDARIO

Quarta sforbiciata a stime offerta da parte dell’Usda
Salgono le quotazioni del Succo d’Arancia. Dopo aver toccato a fine giugno il livello minimo degli ultimi tre mesi sotto quota 1,25 dollari la libbra, ……

Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da TrendandTrading iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita.Clicca qui per iscriverti gratuitamente.


i prezzi del future sul Succo d´Arancia congelato all’IntercontinentalExchange (Ice) hanno evidenziato un incremento di quasi il 15% portandosi agli attuali 1,44 dollari. La spinta rialzista è da ricondurre ai dati diffusi dal Dipartimento dell’Agricoltura statunitense (Usda), che nel report pubblicato lo scorso 11 luglio ha ridotto la stima sul raccolto 2013-14 della Florida a 133,4 milioni di casse (1 cassa =90 libbre=40,8 Kg). Si tratta della quarta sforbiciata dallo scorso febbraio, quando il dato era stato stimato a 141 milioni di casse. La revisione è da ricondurre ai danni causati dalla Citrus Greening, una malattia di origine batterica che per la prima volta ha fatto la sua comparsa nel 2005. Il Citrus Greening riduce le sostanze nutritive nei frutti, in genere più piccoli del normale, e li fa cadere prima del completamento della fase di maturazione. Condizioni meteo caratterizzate dalla siccità possono aggravare il problema perché indeboliscono le piante rendendole più vulnerabili a questa malattia.

Giù anche l’offerta brasiliana
La produzione mondiale di Succo d’Arancia è concentrata in sole due aree, la Florida e il Brasile. Dal cosiddetto Sunshine State arriva oltre il 70% delle arance statunitensi, pari a circa il 40% dell’intera produzione mondiale, mentre il Brasile rappresenta il primo produttore. Nel caso della Florida la produzione di arance è quasi del tutto destinata a soddisfare il consumo interno mentre l’output brasiliano è interamente esportato (il Brasile soddisfa circa un quarto dei consumi statunitensi). Nel primo caso il raccolto è minacciato dalle gelate mentre in Brasile lo spauracchio è rappresentato dalla siccità. Secondo i dati diffusi dall’Associazione brasiliana che raggruppa le aziende esportatrici di agrumi, la CitrusBr, nella stagione 2013/14 l’output nella cintura dello Stato di São Paulo e nella regione conosciuta come “Triangulo Mineiro” si attesterà a 268,3 milioni di casse, oltre il 30% in meno rispetto a un anno prima. La causa della contrazione, spiega la CitrusBr nel report diffuso lo scorso 15 maggio, è da ricondurre “a due raccolti particolarmente abbondanti, 428 milioni di casse nel 2011/12 e 85 milioni nel 2012/13, che hanno sfiancato i frutteti e alle condizioni climatiche avverse”.

Consumi statunitensi ai minimi dal 2002
A causa della forte concentrazione geografica della produzione, i prezzi del Succo d’Arancia presentano un’elevata dose di volatilità che rende difficile stimarne l’andamento (le contrattazioni dei derivati su questa commodity sono state immortalate dal film Trading Places, Una poltrona per due). Gli analisti sono però concordi nel ritenere che nonostante le indicazioni rialziste in arrivo dall’offerta, la crescita delle quotazioni nei prossimi mesi sarà frenata dalla debolezza della domanda. I dati Nielsen pubblicati dall’Agenzia del Governo della Florida che si occupa di Agrumi (Fdoc, Florida Department of Citrus) hanno evidenziato che nelle quattro settimane al 6 luglio i consumi di Succo d’Arancia hanno evidenziato un calo di un punto percentuale mensile a 39,53 milioni di litri, il livello minore dal 2002, anno in cui è iniziata la rilevazione statistica.

 

Fonte: RBS

Articoli Simili

ORO ($) Pivot point (livello di invalidazione): 1509,00

Administrator

PETROLIO (WTI) La tendenza resta al rialzo.

Administrator

Oro instabile con i progressi Brexit e Guerra Commerciale

Administrator