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Succo d’Arancia, pesa calo consumi Usa

ARANCIE

Consumi Stati Uniti ai minimi da 15 anni
Minimi da inizio anno per il future sul Succo d´Arancia congelato……


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Le quotazioni di questa soft commodity all’Intercontinentalexchange (Ice) negli ultimi tre mesi hanno perso quasi 17 punti percentuali portandosi agli attuali 1,21 dollari la libbra. Le contrattazioni del future sul Succo d’Arancia congelato sono iniziate al New York Board of Trade di Manhattan nel 1966 e sono state immortalate dal fi lm Trading Places (Una poltrona per due), interpretato da Eddie Murphy e Dan Aykroyd. La spinta ribassista per i prezzi è riconducibile alla pubblicazione dei dati Nielsen relativi i consumi a stelle e strisce pubblicati dall’Agenzia del Governo della Florida che si occupa di Agrumi (Fdoc, Florida Department of Citrus). Nella stagione 2012-13 le vendite al dettaglio di Succo d’Arancia negli Stati Uniti hanno messo a segno l’undicesimo calo in dodici stagioni scendendo ai minimi dal 1998-99 (-1,1% a 563,21 milioni di galloni), anno in cui è iniziato questo tipo di rilevazione statistica. Gli analisti ritengono che i consumi stiano pagando dazio alla grande varierà di bevande, inclusi frutti esotici ed energy drink, che negli ultimi anni ha invaso il mercato.

Produzione mondiale in calo
Segno meno anche per la produzione mondiale, concentrata in sole due aree, la Florida e il Brasile. Dal cosiddetto Sunshine State arriva oltre il 70% delle arance statunitensi, pari a circa il 40% dell’intera produzione mondiale, mentre il Brasile rappresenta il primo produttore. La produzione statunitense è quasi del tutto destinata a soddisfare il consumo interno mentre l’output brasiliano è interamente esportato (il Brasile soddisfa circa un quarto dei consumi statunitensi). Nel primo caso il raccolto è minacciato dalle gelate mentre in Brasile lo spauracchio è rappresentato dalla siccità. Nel report pubblicato a luglio, il Dipartimento dell’Agricoltura statunitense (Usda) ha ridotto, per la quarta volta da febbraio, la stima sul raccolto 2013-14 della Florida portandola a 133,4 milioni di casse (1 cassa =90 libbre=40,8 Kg). Il calo dell’output è attribuibile ai danni causati dalla Citrus Greening, una malattia di origine batterica che per la prima volta ha fatto la sua comparsa nel 2005. La Citrus Greening riduce le sostanze nutritive nei frutti, in genere più piccoli del normale, e li fa cadere prima del completamento della fase di maturazione. L’Associazione brasiliana che raggruppa le aziende esportatrici di agrumi, la CitrusBr, stima che nel 2013/14 l’output nella cintura dello Stato di São Paulo e nella regione conosciuta come “Triangulo Mineiro” si attesterà a 268,3 milioni di casse, oltre il 30% in meno rispetto a un anno prima. L’Associazione ritiene che la contrazione sia riconducibile “alle condizioni climatiche avverse e a due raccolti particolarmente abbondanti, 428 milioni di casse nel 2011/12 e 385 milioni nel 2012/13, che hanno sfi ancato i frutteti”.

Debolezza domanda penalizzerà ancora i prezzi
Il mercato del Succo d’Arancia è particolarmente instabile a causa della forte concentrazione geografica della produzione. In condizioni normali, gli analisti sono concordi nel ritenere che la debolezza della domanda avrà la meglio sulle indicazioni rialziste in arrivo dall’offerta, spingendo ulteriormente al ribasso i prezzi.

Fonte: RBS

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