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Svizzera, l’eccezione europea in tema di crescita

svizzera

Recessione più dura del previsto
L’economia svizzera continuerà a crescere anche se a ritmo ridotto nei prossimi mesi….
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RBS


E’ quanto emerge dal barometro del Centro di ricerca congiunturale del Politecnico di Zurigo che all’ultima rilevazione ha segnato 1,02 punti. L’indice, cresciuto ad aprile per la prima volta dopo cinque mesi, segnala la traiettoria dell’economia nei sei mesi successivi.

Questa impostazione è confermata anche dalle previsioni della Swiss National Bank (SNB), la banca centrale elvetica, per la quale l’economia svizzera potrà crescere quest’anno tra l’1 e l’1,5% in ragione di una graduale ripresa dell’economia globale. Nel 2012 il Paese ha registrato una crescita pari all’1 per cento. I dati ufficiali sul Pil dei primi tre mesi del 2013 verranno diffusi il 30 maggio. II presidente dell’stituto centrale elvetico, Thomas Jordan, ha comunque spiegato che le incertezze rimangono elevate in considerazione di un contesto internazionale ancora fragile, che comporta signifi cativi rischi al ribasso per l’economia svizzera”. Un recente sondaggio condotta da Bloomberg ha segnalato che il tasso di disoccupazione, pari al 3,1% in marzo, dovrebbe salire al 3,2% nel terzo trimestre e al 3,3% nel trimestre fi nale dell’anno.

 

L’argine al superfranco
L’andamento del Franco Svizzero è considerato da Zurigo un tassello fondamentale per l’economia rossocrociata.
Per questo dal settembre 2011 la Banca Nazionale Svizzera ha fissato un tetto a 1,20 contro l’euro al fine di contenere l’eccessivo rafforzamento del franco in scia ai fl ussi di liquidità alla ricerca di beni rifugio che investivano il Paese. L’apprezzamento del franco ha infatti un effetto negativo sulle esportazioni del Paese. Per questo lo scorso anno la SNB ha speso 188 miliardi di franchi, pari a poco più di 150 miliardi di euro, per proteggere il cap fissato.

A fine aprile l’istituto centrale ha ribadito di essere pronto a comprare un illimitato ammontare di valute estere per difendere il cap e di essere pronto anche a prendere qualsiasi altra misura si rendesse necessaria. In questa occasione Jordan ha dichiarato che il cap sul Franco è ancora necessario ad isolare l’economia svizzera dai rischi sull’euro, dato che l’area euro, la principale destinazione delle esportazioni svizzere, è in recessione.

 

Il pharma guida la Piazza di Zurigo
Anche i mercati fi nanziari confermano la buona intonazione complessiva dell’economia elvetica. Dall’inizio del 2013 la Borsa di Zurigo ha registrato un vero e proprio rally. L’indice SMI ha guadagnato circa 19 punti percentuali, una performance che mette la Svizzera tra i listini migliori al mondo nei primi mesi dell’anno. A trainare la
piazza di Zurigo è stato soprattutto il comparto farmaceutico.

Le società farmaceutiche svizzere hanno registrato performance inaspettate, dal +15% di Novartis al +24% di Roche al +33% di Actelion. Le uniche performance a singola cifra (comunque positive) tra i 20 titoli che compongono l’indice sono quelle di Richemont, Adecco, Holcim e Syngenta.

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