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TM: Settore bancario

Il Settore bancario rappresenta circa il 20% del nostro indice (fa parte del Macro Settore Finanziario il cui peso ammonta a circa il 30%). …

Per la sua rilevanza nel paniere dei titoli italiani il Settore bancario può a ragione considerarsi una proxy dell’indice nazionale e, per la condizionante dipendenza delle sorti del nostro Debito Pubblico dal differenziale fra Titoli di Stato Italiani (di cui le ns banche sono piene) e Tedeschi (il famigerato SPREAD), aggiunto al tema della solidità delle banche ( leggi sofferenze e crediti inesigibili), è più che opportuno monitorare l’andamento del Settore in questione per interpretare i possibili andamenti del listino generale.
Ad inizio d’anno, quando ho fatto una carrellata di analisi grafiche con candele settimanali dei Settori e dei principali titoli del nostro indice, avevo indicato il livello 13mila dell’indice Bancario come il livello spartiacque da cui sarebbe partito un segnale Long.
Mi sembra di poter dire che chi avesse avuto la benevolenza di leggere e assecondare il segnale non abbia avuto di che rammaricarsi. Dal 7 gennaio il settore ha realizzato una performance del +10% (+7,55% nella settimana del 6/1, poi un ulteriore +2,23% nella seconda del 13/1, incluso lo scrollone del 16genn a seguito dei pessimi e inattesi dati di Deutsche Bank).
Veniamo alla analisi grafica aggiornata su base daily. Utilizzeremo le Trend Line di Lungo periodo, il break e la proiezione delle aree di congestione e le Bande di Bollinger.
Sopra il Top della congestione di Ottobre Dicembre 2013 siamo partiti al rialzo con un obiettivo stimato nella pari ampiezza della congestione. Lungo il percorso i Valori hanno incontrato e testato con millimetrica precisione la banda superiore del Canale rialzista partito a fine Luglio 2012, e su quel livello (complice Deutsche Bank) hanno pensato bene di innescare la correzione in atto.
Il primo obiettivo di questa correzione è già stato raggiunto, si tratta della Mediana delle Bande di Bollinger.
Se osservate il grafico potrete notare che ogni qual volta i Prezzi perforano le Bande fuoriuscendo dal loro percorso, nei futuri movimenti tendono a sanare questa violazione riportandosi sulla Mediana oppure sulla banda opposta.
Da Dicembre 2012 si possono contare 4 rimbalzi sulla Banda opposta e 5 pull back sulla Mediana.
Ne consegue che area 13300 13000 potrebbe rappresentare l’obiettivo della correzione in atto. Movimento che si configurerebbe anche come naturale pull back a ritestare il livello di Resistenza statica ora trasformatosi in Supporto ( lato superiore del rettangolo di congestione da cui è partito l’ultimo impulso). La tenuta di questa quota e le successive candele di ripartenza costituirebbero un nuovo segnale Long.
Qualora il Test dovesse fallire e si ripenetrasse la precedente area di congestione, il primo obbiettivo del movimento ribassista sarebbe dato del test del canale intermedio delle Trend Line ( area 12400 circa) corrispondente anche  alla banda inferiore delle Bollinger. Naturalmente i Valori indicati sono dinamici ( cambiano cioè seguendo l’inclinazione dei Prezzi) quindi vanno monitorati per aggiustare giornalmente la loro quota.
In ultimo vale la pena sottolineare che l’Analisi Tecnica non può in alcun modo prevedere il futuro dei Prezzi, ma piuttosto interpretare le tendenze dei movimenti, suggerendo cosa fare nel caso in cui si manifestino certe evidenze.
L’evidenza da controllare in questa occasione è : eventuale test e tenuta del livello di pull back sul vecchio box di congestione. Se lo rispetta e ci rimbalza il segnale è Long. Se lo lascia alle spalle prosegue al correzione e il prossimo obiettivo sulla banda inferiore.



Autore: Alessandro Busnelli
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