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Torniamo ad analizzare la salita dell’indice USA

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Tutte le volte che devo andare ad analizzare lo S&P500 mi prendono tutti i mali possibili ed immaginabili e cerco sempre di rimandare..….

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Penso veramente sia diventata di una difficoltà estrema effettuare un’analisi serena sull’indice USA. Perché?

Perché una delle cose più difficili, secondo il mio parere, per un Analista Tecnico è riuscire ad estraniarsi completamente da news, pareri, impressioni ecc. ecc. e concentrarsi unicamente in quell’ammasso di righe aggrovigliate che formano un grafico con i suoi studi.

Ecco, tutto questo, nel caso dello S&P è per me amplificato all’ennesima potenza.

E poi penso che psicologicamente analizzare un indice al massimo storico ti fa un po’ barcollare.

Ci provo, comunque…

I lettori che mi seguono da tempo, ricorderanno che nella seconda settimana di Novembre, con molto coraggio, ho pubblicato un articolo sull’indice dove mi sbilanciavo abbastanza pesantemente su un possibile STOP della borsa USA a livello di 1775/1780 in quanto queste quotazioni erano dei punti di resistenza che i miei studi mi davano per quasi invalicabili. Quel QUASI fa sempre la differenza ed ho dovuto inchinarmi davanti alla forza dell’indice USA.

A dir la verità, dopo un mese, vado a vedere cosa è successo e, ad onor del vero, quel livello da me dichiarato quasi invalicabile è sì stato superato, ma non con la forza con la quale certe resistenze di solito vengono saltate ed oggi la situazione è ancora molto incerta.

ES w 091213 001

Passando ad analizzare il settimanale, mi rendo conto che il livello a me caro (1775/1780) è ora diventato un supporto su cui anche la settimana passata l’indice si è appoggiato per tentare di bucare al rialzo il massimo del 29 novembre a quota 1812,50.

Analizzando il conteggio delle Onde di Elliott (e qui si possono avere disparate opinioni sul metodo) sembrerebbe mancare ancora qualcosa prima di una inversione o, almeno, di un robusto storno.

Area 1870/1900 sembrano essere gli obiettivi più concreti alla rottura di 1813 e non a caso a fine anno questi livelli sarebbero anche il livello superiore del canale ascendente per cui ci creiamo un’attesa ancora superiore al normale.

Unico ostacolo, se così posso pensarla, è il mio indicatore che mi segnala un livello di Ipercomprato sostenuto, ma questo indice più di una volta ha continuato a salire infischiandosene altamente.

Sul giornaliero, invece, si è creata ina zona di congestione proprio tra i massimi ed il famoso livello 1780 già menzionato più volte in precedenza.

ES D 091213 001

A questo punto, nel breve periodo, dobbiamo per forza di cose attendere l’uscita delle quotazioni dal triangolo per cui indicherei quota 1834 come primo target al rialzo e 1750 al ribasso.

A differenza del Weekly, qui il mio indicatore ha già effettuato un Reverse rialzista al momento dell’appoggio sul livello 1780 per cui fino al prossimo Reverse ribassista non mi aspetto movimenti importanti al ribasso.

Una nota positiva sull’operatività la possiamo avere, però, dal fatto che ogni SHORT che si volesse tentare vicino ai massimi lo si potrebbe aprire con Stop/Loss molto stretti e quindi rischi contenuti a fronte di possibili profitti a doppia cifra…. Ma forse è ancora presto!!!!

N.B.: le opinioni dell’autore non sono da intendersi quali raccomandazioni di investimento.

 

Fonte: truccofinanza.it

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