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UniCredit Obiettivo rendimento La nuova emissione di Cash Collect Certificate a cedola mensile!

il 2016 sarà classificato come un anno di estrema incertezza e volatilità, che ha sorpreso diversi investitori. Cosa aspettarci dal 2017?……

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Per cercare di proteggere il capitale da momenti di volatilità ed incertezza UniCredit rinnova la propria gamma di Cash Collect Certificate a cedola mensile con 19 nuovi Certificate.

Le caratteristiche dell’emissione cercano di dare continuità alle emissioni precedenti (rolling delle posizioni) con le prime 3 cedole incondizionate e senza la possibilità per i Certificate di scadere anticipatamente. Le condizioni per ricevere la cedola e l’eventuale restituzione del capitale scattano dal mese di Aprile 2017.

19 Cash Collect su azioni italiane a cedola mensile

Le prime 3 cedole, corrisposte a Gennaio, Febbraio e Marzo 2017, sono incondizionate, cioè non dipendono da nessun livello dell’azione sottostante. Inoltre, a queste prime 3 date di osservazione non vi è la possibilità che gli strumenti rimborsino anticipatamente (No autocallability).

Sottostanti: Generali, Azimut, CNH Ind., Deutsche Bank, Enel, Eni, Fiat-Fca, Intesa sanpaolo, Leonard-Finmeccanica, Mediobanca, Poste Italiane, Saipem, Ferragamo, STM, Telecom Italia, Tenaris, Tod’s, UBI e Unipolsai.

Potenziali rendimenti: dallo 0,4% al 1,65% mensile.

Barriere: al 25% di distanza del valore delle azioni all’emissione dei certificate.

Scadenze: 1 anno (Dicembre 2017)

I Cash Collect Certificate permettono di incassare rendimenti periodici, in questo caso mensili, se il livello dell’azione sottostante è superiore al livello di barriera prestabilito all’emissione. Inoltre, se alle date di osservazione il valore del sottostante è superiore al livello di Strike (valore del sottostante al momento dell’emissione), il Certificate scade anticipatamente pagando il rendimento periodico e rimborsando per intero il prezzo di emissione (100 EUR).

Nel caso il certificato non rimborsi anticipatamente, alla data di scadenza si possono verificare 2 scenari: se il sottostante è superiore al livello di barriera si incassa il rendimento dell’ultimo periodo ed il prezzo di emissione per intero; se il sottostante si trova al di sotto del livello di barriera (in questo caso 25% o più) non si incassa l’ultimo rendimento (fatto salvo tutto quello incassato durante la vita del Certificate), ed il prezzo di emissione viene decurtato della performance negativa realizzata dall’azione rispetto allo Strike del Certificate.

 

Fonte: TrendAndTrading.it

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