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UT: Azionario Italia: report settimanale 1

ITALIA BANDIERA2

Passiamo all’analisi del nostro listino azionario che, dopo la fase di accelerazione e volatilità seguita alla violazione di area 15600,……..

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importante resistenza dinamica di medio termine in essere sul nostro indice FTSE MIB, sta ora attraversando una fisiologica fase di correzione utile a “saggiare” l’effettiva valenza di questa potenziale figura di inversione rialzista.

I mercati appaiono decisamente “disturbati” dalla variabili politiche ed economiche circostanti, ma sembrano indicare con discreta forza la possibile partenza di una nuova fase di recupero che vada oltre il semplice rimbalzo da ipervenduto.

L’Italia – come sempre –  è un caso a parte e merita una lettura approfondita soprattutto in considerazione della situazione di stallo sul fronte politico che si sta riflettendo pesantemente sull’economia. In assenza di un governo che possa “decidere e fare”, appalti ed opere pubbliche rimangono fermi e sappiamo tutti quanto pesino nell’economia delle più grandi aziende nazionali.

In un contesto del genere, prima di analizzare singolarmente i primi dieci titoli del nostro listino, appare doveroso evidenziarne la composizione tutt’altro che equilibrata, con i titoli del settore bancario/assicurativo che continuano ad avere un peso decisamente eccessivo.

La tabella a seguire mostra infatti il peso dei primi dieci titoli (su quaranta complessivi…) componenti il nsotro indice FTSE MIB e evidenzia chiaramente quanto sia sbilanciato e non equilibrato il peso del settore bancario. Tutto sommato, basterebbe lavorare solo sui primi 5 titoli dell’indice stesso per strutturare un portafoglio molto equilibrato e ben correlato, senza arrovelalrsi in complesse e inutili analisi sui titoli rimanenti, decisamente meno rappresentativi.

ftse_compositions 

E’ la strada che il team di analisi di Uptrend ha deciso di percorrere, limitando l’analisi e l’operatività solo ai primi dieci titoli dell’indice, concentrando quindi la propria attenzione sulla creazione di un portafoglio capace di sovraperformare l’andamento dell’indice di riferimento (il FTSE MIB…) senza aumentare inutilmente la complessità di gestione e di analisi.

 

FTSE MIB INDEX – pullback in atto – pericolo sotto area 15.350

ftse1504

La configurazione tecnica del FTSE MIB appare decisamente di facile interpretazione, con l’evidente fase di pullback rialzista concretizzatasi con il ribasso odierno seguito all’importante violazione della resistenza dinamica ribassista di lungo termine evidenziata.

Nelle prossime ore appare fondamentale la tenuta di area 15.350, dove transita la vecchia resistenza dinamica ora divenuta supporto che, se violata, annullerebbe completamente i positivi effetti del recente breakout rialzista riportando velocemente le quotazioni a contatto con l’importantissima soglia psicologica più che tecnica dei 15.000 punti.

Operativamente lo scenario appare quindi moderatamente rialzista e sarà solo l’eventuale e definitiva violazione di area 15.000 a capovolgerlo completamente; fino ad allora piccole discese andranno valutate come opportunità per inserirsi in acquisto, con un rapporto rischio/rendimento decisamente favorevole.

 

ENEL –  long da area 2.55

enel1505

Il breakout in area 2.60 da parte di ENEL appare chiaramente evidenziato in grafica, con la resietnza dinamica in essere dai massimi di inizio anno oramai violata definitivamente. Operativamente siamo ancora in posizione long sul titolo, con il target in area 2.90 che appare tutt’altro che irragiungible (PD, PDL, GRILLO permettendo…).

Al ribasso, lo stop loss andrà piazato sotto area 2.50, da dove si è sviluppato il recente rimbalzo.

 

ENI – fase di congestione

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ENI è il “titolo più pesante del FTSE MIB” e il fatto che non abbia ancora violato al rialzo la resistenza dinamica evidenziata, conferma quanto la fase attuale necessiti ancora di importanti conferme prima di poter essere classificata come qualcosa di più di un semplice rimbalzo.

Operativamente saremmo pronti ad intervenire al rialzo sul titolo in caso di violazione di area 18.00 in chiusura giornaliera, con un target potenziale almeno in area 22/22.50 e stop loss molto conservativo sotto l’importantissima soglia tecnica e psicologica dei 17.00 euro per azione.

In ogni caso, a prescindere da eventuali ingressi in posizione, appare consigliabile monitorare l’andamento del titolo nellle prossime ore in quanto rappresenta per ovvie ragioni un market driver particolarmente importante.

 

GENERALI – long da area 12.60 

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Nel ribadire il nostro posizionamento long su Generali, giustificato dall’evidente divergenza rialzista che ne ha anticipato l’attuale fase di ascesa, non possimao che sottolinearne l’andamento poco reattivo osservato dopo la violazione al rialzo della resistenza dinamica in essere da inizio anno.

Premesso che ci attnediamo un ritorno di forza a breve, in caso contrario area 12.00 appare un baluardo molto solido, e rappresenta il il livello di stop-loss eventuale da monitorare nelle prossime ore.

 

UNICREDIT – attendere violazione canale laterale ribassista

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Il canale laterale ribassista all’interno del quale si muove UNICREDIT da inizio anno è particolarmente evidente e, sicuramente, sarà tenuto in debita considerazione dalla maggiorparte degli operatori. Operativamente siamo pronti ad intervenire (come tanti…) in caso di decisa violazione di area 3.60 con prima resistenza da monotirare a 3.75 punti e targte finale ancora una volta in prossimità della soglia dei 5.00 euro per azione. Al ribasso, l’eventuale violazione dei recenti minimi in area 3.15 negherebbe del tutto lo sceanrio evidenziato e trascinerebbe profondamente al ribasso i corsi del titolo.

 

INTESA SANPAOLO – riaccumulare su eventuale test di area 1.20

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Il titolo ci ha regalato recentemente buone soddisfazioni, raggiungendo il target ipotizzato già nella prima fase di accelerazione seguita al seganle long inviato alcuni giorni orsono (+11.11% di performance!).

La fase di rallentamento attuale non inficia lo scenario rialzista in essere e ci porta a considerare un eventuale test di area 1.20 come punto potenziale per un nuovo ingresso. Pericolo sotto area 1.15 e successivamente 1.075, che rappresnetano in rapida successione i supporti dinamci e statici da monitorare.

Quanto agli altri titoli della top ten, non presentano configurazioni tecniche particolarmente interessanti dal punto di vista grafico-operativo, e sembrano più che altro in attesa di conferme da parte dei cinque titoli leader prima di mettere a segno spunti operativi degni di attenzione.

Il nostro portafoglio azionario modello rimane così esposto ancora al 30%, coerentemente con lo scenario tecnico compelssivo che, per quanto moderatamente positivo, non appare ancora tale da indurre ad un aumento della nostra esposizione sul comparto azioanario italiano.

 

Onofrio D’Alesio

Ufficio Studi Uptrend Advisory

Fonte: UPTrend

 

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