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UT: Azionario Italia: sfiorati gli stop!

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Riconosciamolo, siamo stati davvero fortunati e, nonostante l’elevata volatilità che ha caratterizzato l’andamento dei mercati nelle ultime sedute, tutti i titoli in posizione nel nostro portafoglio modello sono ancora in corsa! ………

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Clamorosi i casi di INTESA SANPAOLO e TELECOM ITALIA, dove lo stop-loss segnalato non è entrato davvero per un’inezia!

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D’altronde, che le ultime segnalazioni fossero un pò “tirate”, lo avevamo evidenziato a chiare lettere nel consueto commento a supporto delle stesse, dove scrivevamo: “tre opportunità (o trappole?) per intervenire con rischio decisamente limitato su un mercato che, senza le problematiche cipriote, viaggerebbe su valori decisamente più alti. Pur supportati da buone evidenze grafiche stiamo decisamente “anticipando” una potenziale inversione di tendenza, ma il rapporto stop-loss/target appare così interessante…“.

Recitato un doveroso e sincero riconoscimento dell’aiuto davvero gradito ricevuto dalla dea bendata, approfittiamo di questo discreto rimbalzo in essere sui mercati per andare a rivedere le configurazioni tecniche a livello intermarket (e dopo la chiusura dei mercati anche sui singoli titoli in portafoglio…) che supportano la nsotra view moderatamente rialzista su Piazza Affari & comapany.

DAX – sempre long su tenuta area 7.750

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Il grafico giornaliero del DAX mostra con chiarezza il supporto dinamico che sta sostenendo la fase di uptrend in essere da diversi mesi. Altrettanto evidente appare la precisione con cui anche nella caotica seduta di ieri, il supporto è stato testato, respingendo momentaneamente ogni tentativo di ulteriore pressione ribassista/inversione di tendenza.

Appare però chiaro che la reazione cui stiamo assistendo in questi minuti è decisamente molto debole se confrontata all’importanza del supporto dinamico “sotto attacco”, sarà quindi doveroso nelle prossime ore monitorare con estrema attenzione i minimi della seduta di ieri in area 7.750 che, se violati, innescherebbero un deciso sell-off capace di abbattersi come un uragano sulla già debolissima borsa italiana.

BUND – conferma il ruolo di bene rifugio – RISK ON

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Siamo in una palese fase di “RISK-ON” e, come spesso accade in questi casi, il Bund attrae la liquidità in fuga dal rischio, ossia dagli investimenti in azioni, commodities etc.

La dinamica in atto, purtroppo, è molto chiara e la “contestualità e perfetto sincronismo” con cui il DAX e il BUND hanno testato rispettivamente il supporto e la resistenza di lungo termine (correlazione inversa…), testimoniano l’importanza dell’attuale fase di mercato.

Ulteriori apprezzamenti del BUND oltre i massimi odierni sancirebbero la definitiva inversione della tendenza rialzista ancora in essere sui listini azionari “seri”(DAX, DOW JONES, EUROSTOXX…), con conseguenze durissime per Milano, che sembra rassegnata a divenire un mercato ancor meno importante dopo la poco sensata introduzione dell’ennesimo balzello frutto del delirio “populista” dei nostri politici (TOBIN TAX).

AUDUSD – short da area 1.045

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Se il DAX ha rispettato chirurgicamente il supporto dinamcio di lungo termine, lo stesso non si può dire per l’aussie”, una delle commodity curremcies più importanti e più correlate all’andamento del ciclo economico/produttivo.

In questo caso la violazione della trendline di supporto – anticipata da una perfetta divergenza ribassistac – è evidentissima e rappresenta un vero e proprio campanello d’allarme; solo un pronto recupero e superamento dei recenti massimi in area 1.05 permetterebbe di catalogare l’attuale accelerazione come un falso breakout.

Quanto alla giustificazione logica e grafica dell’importanza del dollaro australiano come variabile chiave nell’analisi intermarket, capace di indirizzare il futuro andamento dei listini azionari, valga il grafico a seguire che ne mostra il parallelismo perfetto con l’andamento dell’indice DAX: pur con un decisa differenza nell’ampiezza degli scostamenti (un indice azionario ha una volatilità decisamente superiore ad una valuta…), non c’è dubbio che le fasi di accumulo/distribuzione e massimi e minimi coincidano in maniera sorprendente!

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In conclusione, lo scenario rialzista appare legato ad un filo, con il supporto sul DAX in area 7.750 che rappresenterà un riferimento operativo chiarissimo nelle prossime ore.

Un eventuale violazione dello stesso si tramuterà in nuove vendite su Piazza Affari e la dea bendata potrebbe non riuscire ad aiutarci questa volta; viceversa, in linea con le prospettive “speculative” a supporto delle nostre ultime segnalazioni, potremmo aver centrato i migliori prezzi di ingresso per i giorni/mesi a venire assumendoci un rapporto rischio/rendimento assolutamente favorevole…

 

Fonte: UPTrend

 

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