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UT: Azionario Italia: un mercato a parte…

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Sollecitati da un affezionato utente, che ci fa notare la mancanza di report sull’azionario oramai da diverso tempo, cerchiamo subito di farci perdonare con questo post dedicato ad un’analisi del mercato italiano ……..

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e dei suoi competitors nella prima parte, mentre nella seconda approfondiremo le configurazioni tecnico-grafiche a nostro avviso più interessanti fra i titoli più rappresentativi del nostro indice FTSE MIB.

 

Partendo dall’analisi dell’indice FTSE MIB, non possiamo che enfatizzarne lo stato di salute che, Saipem permettendo, ne aveva contraddistinto l’andamento negli ultimi tempi; la sovraperformce rispetto ai più blasonati DAX, EUROSTOXX e DOW JONES era evidente fino a pochi giorni fa, con Piazza Affari che beneficiava di pesanti flussi di acquisto su un listino che era stato decisamente trascurato nei mesi passati. Mps e Saipem però hanno interrotto – almeno per ora – questo circolo virtuoso, trasformando una normale e fisiologica fase correttiva dovuta a realizzi e presi di beneficio, in una confusa e a tratti frenetica attività di liquidazione.

 

Quanto sopra è ampiamente esemplificato dai primi due grafici a seguire, basati su grafici daily e a quattro ore, in cui abbiamo misurato la forza relativa dei principali listini azionari (nell’ordine FTSE MIB, DAX, EUROSTOXX, IBEX e DOW JONES) utilizzando un indicatore direzionale come il supertrend per valutare la forza realtiva di ognuno.

 

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Orbene, se il primo grafico basato su un time frame giornaliero ci vede ancora far parte del gruppo dei virtuosi (prematuramente abbandonato dall’IBEX spagnolo per le note vicende), nel breve termine (grafico H4) mostriamo invece tutta la nostra debolezza e abbandoniamo anche noi la buona compagnia dopo l’ondata di vendite e di panico scatenatasi grazie a MPS e SAIPEM.

 

Passando ad un’analisi squisitamente grafica del FTSE MIB, confermiamo un’impostazione chiaramente rialzista per il medio-lungo termine, mentre nel breve dovremo fare i conti con questa fase correttiva che si è innescata alla violazione del supporto dinamico avvenuta in area 17.700.

 

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Dal punto di vista grafico preoccupa l’assenza di supporti statici/dinamici prima di area 16.300, che sembrerebbe essere il naturale punto di arrivo della correzione in atto.

 

Operativamente, quindi, stop agli acquisti sino all’eventuale test del supporto sopracitato o a una eventuale violazione dei recenti massimi annuali (al momento ipotesi alquanto improbabile…).

 

Passando alla rassegna dei titoli più rappresentativi del FTSE MIB, la nsotra attenzione si è soffermata su ENEL, ENI, GENERALI ( …), su cui ci prepareremo ad intervenire non appena valuteremo completa la dinamica ribassista in essere.

 

ENEL – close long su chiusura sotto supporto dinamico in area 3.13

 

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Enel sta proseguendo nel rialzo partito dai minimi di novembre 2012 “reagendo” sempre prontamente sul supporto dinamico evidenziato; lunedì mattina, a qaunto pare, assisteremo al quarto attacco di questo importante supporto dinamico e, valutando la reattività decrescente rilevata in occasione delll’ultimo test del supporto, temiamo che la prossima volta possa cedere. Operativamente consigliamo la liquidazione di eventuali posizioni long di breve sul titolo in caso di chiusura sotto area 3.13 per poi ipotizzare un nuovo posizionamento su livelli decisamente più appetibili.

 

ENI – close long su chiusura sotto recenti minimi in area 18.00

 

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La configurazione di ENI è graficamente molto simile a quella del titolo ENEL, se non fosse per il fatto che la discesa sotto area 18.70 -supporto statico importantissimo – non è stata certo generata da motivazioni tecniche, bensì dalla pluricitata “vicenda Saipem”.

 

Allo stato attuale i recenti minimi in area 18.00 hanno una duplice valenza, sia come supporto psicologico che, come visibile sul grafico, come supporto dinamico di breve termine più che evidente.

 

Operativamente un’eventuale chiusura sotto tale livello consiglierebbe una liquidazione delle posizioni in essere che ritroverebbero appeal solo su un improbabile (almeno nel breve…) violazione dei massimi in area 19.60.

 

GENERALI – close long su chiusura sotto supporto dinamico in area 13.60

 

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La configurazione grafica del titolo GENERALI è molto simile alle precedenti analisi su ENEL e ENI. Anche in questo caso l’ultimo baluardo prima di un profondo ritracciamento appare il supporto dinamico in area 13.60, alla cui eventuale violazione sarebbe opportuno valutare una liquidazione di posizioni long basate sul breve termine.

 

Prima di passare ad altri titoli da analizzare vi riportiamo l’evidenza grafica del nostro indice FTSE MIB rapportato non più ai principali indici azionari, bensì ai primi 10 titoli per capitalizzazione presenti nell’indice stesso. L’analisi è basata su grafici daily ancora una volta rapportati ad un comune indicatore (il supertrend tarato a 3.0) per valutare la forze relativa di ognuno.

 

Orbene, anche in questo caso emerge un quadro abbastanza chiaro con le sole ENI e SAIPEM che sono già passate in fase ribassista (indicatore rosso = sell), mentre gli altri otto titoli si mantengono in terriorio positivo ma, come l’indice FTSE MIB, sono oramai prossimi a entrare in una dinamica ribassista.

 

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In pratica, Piazza Affari da domani sarà impegnata in un difficile tentativo di difesa di importanti supporti dinamici che, come già evidenzaito per ENEL, ENI e GENERALI dovrebbero interessare anche i titoli a seguire.

 

INTESA SAN PAOLO – liquidare su chiusura sotto supporto dinamico in area 1.30

 

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Situazione delicata per INTESA SANPAOLO che, come evidenziato sul grafico, si prepara a testare l’importantissimo supporto dinamico che ne sostiena la fase rialzista da diversi mesi. Anche in questo caso si rileva una minore reattività seguita all’ultimo test del supporto e, soprattutto, una chiara impostazione ribassista dell’indicatore CCI che oltre a disegnare una chiara “divergenza ribassista” ha anche tagliato la zero-line nella seduta di venerdì. Decisamente uno scenario poco confortante che potrebbe essere ribaltato solo da una pronta violazione dei recenti massimi, altrimenti un test di area 1.30 appare più che probabile.

 

SAIPEM – astenersi da qualsiasi operatività

 

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Per identificare dei livelli grafici interessanti su SAIPEM abbiamo dovuto scegliere un time frame mensile sui grafici, l’unico capace di fornirci indicazioni relativamente chiare sulle prossime evoluzioni di questo titolo. Certo sino a pochi giorni fa avremmo dato del matto a chi avesse fornito area 15.00 e successivamente 10.00 come potenziali supporti dinamici capaci di arrestare (oops, termine calzante in questo caso…) la discesa in atto, ma i grafici parlano chiaro… In un contesto del genere meglio evitare di operare sul titolo, visto che trattasi del classico “coltello che cade” e sarà meglio aspettare che sia ben fermo sul pavimento prima di tentare di raccoglierlo…

 

SNAM RETE GAS – close long su chiusura sotto supporto dinamico in area 3.65

 

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Snam Rete Gas segue il copione grafico di molti dei titoli analizzati in questo post, con un supporto dinamico molto evidente che fa da ultimo baluardo prima di una fase correttiva molto profonda. Operativamente anche in questo caso abbiamo già liquidato la nostra esposizione al raggiungimento del nostro target in area 3.70 e consigliamo a chi fosse ancora in posizione di attendere l’eventuale violazione di area 3.65 prima di mollare la presa.

 

UNICREDIT – close long su chiusura sotto supporto dinamico in area 3.40

 

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Concludiamo la nostra analisi con UNICREDIT, titolo che – nel bene o nel male – attira sempre l’attenzione di molti utenti. Anche in questo caso il grafico parla chiaro e indica in area 4.40 il livello di supporto dinamico che portrebbe essere testato nelle prossime ore. Data la caratteristica del titolo di fungere da catalizzatore degli operatori sia nelle fasi rialziste che ribassiste, consigliamo di monitorare il livello sopracitato anche per le inevitabili conseguenze che, per una sorta di effetto domino, si propagheranno  sull’intero listino allorquando sarà testato.

 

Quanto al nostro portafoglio modello, fra target raggiunti (ENEL e SNAM) e stop-loss gestti al meglio possibilie (SAIPEM), rimaniamo esposti solo su ENI, da cui ci aspettavamo decisamente di più dopo la violazione dello storico livello di resistenza in area 18.70. In effetti la reazione che ne è seguita non è stata in linea con le nostre aspettative, ma questa è solo una conferma della validità della logica di diversificazione e frazionamento del rischio che accompagna la nostra gestione azionaria.

 

Fonte: UPTrend

Bund vs Azionario: 1-0 primo tempo… | Stampa |  E-mail
Mercoledì 14 Novembre 2012 20:23

Dopo il “doppio massimo” quasi perfetto in area 143.50 messo a segno dal BUND nella seduta di ieri, le aspettative per una correzione decisa dello stesso si erano rapidamente tradotte in un contestuale (e logico…) recupero di Piazza Affari, caratterizzato in particolare dall’ottima performance dei principali titoli bancari.

Il deflusso di liquidità dal “porto sicuro BUND” sembrava quindi indirizzarsi decisamente verso i mercati azionari su cui qualcuno ha decisamente giocato di anticipo senza attendere una importantissima conferma grafica, ovvero l’eventuale violazione della prima trendline di supporto dinamico del BUND in area 142.80.

Come visibile sul grafico a seguire, infatti, il test della stessa è avvenuto con assoluta precisione in mattinata senza però che l’auspicata violazione al ribasso si verificasse.

Mancato breakout, quindi, e conseguente arretramento dei mercati azionari dovuto alla frettolosa liquidazione di posizioni long da parte di chi non aveva avuto la pazienza di attendere che le diverse variabili in gioco fossero confermate.

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Dal punto di vista operativo quanto avvenuto è di particolare rilevanza, in quanto sancisce la validità del supporto dinamico evidenziato (attualmente in area 142.80…), cosa che ci permetterà di poter seguire un validissimo riferimento tecnico-grafico alla cui aventuale violazione (e non prima…) sarà più che logico riposizionarsi al rialzo senza troppi tentennamenti sui principali titoli azionari solitamente oggetto delle nostre analisi.

Quanto ad una rapida panoramica sui primi dieci titoli del nostro listino, quelli graficamente più interessanti ci sono parsi quelli caratterizzati dalla presenza di una divergenza rialzista e nella fattispecie: ENI, ENEL, INTESA SANPAOLO e TELECOM ITALIA.

eni1411 enel1411 intesa1411 telecom1411

Un rapido accenno, infine, all’andamento del cambio EURGBP su cui abbiamo postato diversi approfondimenti negli ultimi tempi e su cui in mattinata siamo entrati in posizione di spread trading acquistando EURUSD e vendendo in contemporanea GBPUSD per lo stesso controvalore: confidiamo ovviamente in una maggior forza relativa dell’euro rispetto alla sterlina e cercheremo di trarre benefici dal differenziale di rendimento che nei giorni a venire dovrebbe caratterizzare l’andamento di queste due valute.

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Approfondiremo questa interessante tecnica operativa in un “seminario live” che terremo questo venerdì a TORINO in collaborazione con il broker XTB, che potrebbe essere la giusta occasione per incontrare chi ci segue e vive da quelle parti.

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