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UT: Azionario: Lecchiamoci le ferite per ora…

DOLLARI ETF Invesco

Ancora una volta la “maledizione dell’ITFORUM” si conferma e, puntuale come un orologio svizzero, a partire da giovedì mattina si abbatte inesorabile sui mercati azionari,  letteralmente precipitati in una spirale ribassista che rischia di compromettere lo scenario rialzista di lungo termine su cui scommettiamo praticamente da ottobre dello scorso anno……..

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In tal senso, per chi si fosse perso le puntate precedenti, alleghiamo la nostra analisi di lunghissimo termine (candele mensili dal 1998!!!) dell’indice FTSE MIB, su cui abbiamo cercato di evidenziare con sufficiente dovizia di particolari le “motivazioni esclusivamente tecniche” che continuano a supportare la nostra view estremamente positiva su Piazza Affari & company.

FTSE_MIB_2013

 Orbene, dopo aver ripercorso graficamente le motivazioni a supporto di questa convinta aspettativa rialzista per Piazza Affari, ritornaimo con i piedi per terra e cerchiamo di inquadrare l’attuale contesto grafico del FTSE MIB e dei primi dieci titoli che lo compongono, con particolare riferimento a quelli inseriti nel nostro portafoglio modello.

FTSE MIB INDEX – correzione in corso con target in area 16.250

ftse260513

Commento tecnico: che la discesa attuale non abbia alcuna motivazione grafica appare evidente sin da subito osservando il grafico H4 allegato, dove alla chiarezza della dinamica impulsiva da cui si è generata la profonda fase di ascesa scattata in area 15.000, fa da contraltare l’assoluta assenza di riferimenti tecnici (resistenze, divergenze, etc…) che avrebbero potuto permetetrci di anticipare la fase discendente in atto.

Si potrebbe obiettare che si era saliti già tanto, che la situazione di ipercomprato era già evidente, che l’ultima fase rialzista appariva da subito caratterizzata da una ripidità meno accentuata che in passato, tutto lecito ovviamente, ma sono le stesse considerazioni che, molto probabilmente, stanno portando all’azzeramento dei conti di tanti piccoli traders che negli utlimi mesi hanno continuato a vendere al ribasso DAX et similibus “perchè erano saliti troppo…”.

Dal nostro punto di vista, invece, stante uno scenario temporale adeguato, siamo solo agli inizi e, variabili esterne permettendo, Milano sembra destinata a recuperare lo storico ritardo nei confronti degli altri mercati azionari che, fino a poche ore fa, viaggiavamo sui massimi storici!

Graficamente, area 16.250/16.300 sembrano i naturali punti di arrivo di quasta tendenza, con il supporto dinamico successivo in area 15.750 che assume una valenza strategica assoluta. Sino a quando queste due aree di supporto non verrano messe in discussione non c’è da preoccuparsi e, per quanto sgradita (gap down…) nella sua evoluzione, la dinamica ribassista attuale andrà accettata e vista ancora come una ottima occasione per intervenire su livelli di prezzo più attraenti.

In un mercato bullish come quello che stiamo vivendo da ottobre dello scorso anno i ribassi sono delle opportunità, e se bisognerà restituire al mercato una “piccola parte” dei guadagni accumulati poco male, ci rifaremo con gli interessi se i supporti reggeranno e ci daranno l’opportunità di rientrare a prezzi molto più convenienti di quelli attuali.


 

ENEL – long da area 2.91 – stop loss sotto area 2.78

enel260513

Commento tecnico: il titolo è fra i meglio impostati graficamente e, se non fosse stato per il violento ribasso dei listini giapponesi, avrebbe molto probabilmente già violato la resistenza dinamica di breve per attaccare area 3.10 che rimane il nostro target operativo.

A questo punto ci tocca armarci di pazienza e valutare come ancora positiva la fase attuale sino a tenuta del supporto dinamico evidenziato in area 2.80 che assumeremo come livello di stop-loss.


 

ENI – long da area 18.44 – stop loss sotto area 16.80

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Commento tecnico: anche su ENI il contesto grafico di lungo continua ad essere decisamente favorevole, con lo stacco del dividendo e il NIKKEY che hanno momentaneamente confuso lo scenario rialzista.

Operativamente confidiamo nella tenuta della soglia tecnica e psicologica dei 17 euro per azione, che ha respinto in passato diversi tentativi ribassisti, ma non trascureremo il prossimo test della prima reistenza dinamica di medio termine in area 17.50. Stop loss sotto area 17.00, mentre rimangono immutati i livelli di target che vedono in area 19.50 e successivamente 22 i livelli di potenziale chiusura delle nostre posizioni rialziste.


 

SNAM RETE GAS – long da area 3.660 – stop loss sotto area 3.50

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Commento tecnico: il titolo sembra aver reagito in prossimità del primo supporto di breve in area 3.58 ma, a giudicare dalla scarsa validità del supporto stesso, non si escludono ulteriori deprezzamenti verso area 3.50, livello che dovrebbe contenere ulteriori pressioni ribassiste e che rappresenterà il nostro riferimento per un eventuale stop loss.

Dal punto di vista tecnico, Asia permettendo, poco o nulla è cambiato e il primo target rialzista a 3.80 punti continua a rappresentare il nostro obiettivo primario seguito a ruota dalla soglia tecnica e psicologica dei 4 euro per azione. Il tutto supportato anche da un divergenza rialzista in formazione…


 

UNICREDIT – long da area 4.32 – stop loss sotto area 4.00

unic260513

Commento tecnico: il cammino verso area 5.00 ha trovato una brusca interruzione a seguito dei recenti accadimenti ma, fino a quando la soglia dei 4 euro per azione reggerà, rimarranno immutate le possibilità di raggiungere questo interessante target.

Operativamente, quindi, stop loss sotto area 4.0 e target verso la soglia dei 5 euro per azione, con la nuova resistenza dinamica venutasi a creare in area 4.30 che rappresenterà il primo ostacolo da superare nelle prossime ore.


 

TELECOM ITALIA – long da area 0.635 – stop loss sotto area 0.62

telecom260513

Commento tecnico: come visibile sul grafico, lo scenario tecnico su TELECOM appare decisamente deteriorato, e le speranze di non subire lo stop-loss fissato sotto area 0.62 sono davvero appese ad un filo…

Peccato perchè fino a poche ore fa il titolo si muoveva con precisione all’interno del wedge evidenziato, dando la sensazione di poter strappare al rialzo da un momento all’altro. Il perdurare delle incertezze a livello societario ha però decisamente indebolito il momentum del titolo che, salvo una immediata reazione, sta disegnando una figura tecnica tutt’altro che rassicurante. Stop-loss invariato sotto area 0.62, idem dicasi per il target che rimane in area 0.70.

CONCLUSIONI

La configurazione tecnica dei singoli titolo appare abbastanza compromessa e anche una rapida osservazione del grafico del FTSE MIB su dinamica H4 non lascia spazio ad un eccessivo ottimismo. Ciononostante, siamo ancora in attesa di alcune conferme intermarket prima di dare per spacciate Piazza Affari e le altre borse continentali: il BUND, infatti, non ha ancora invertito al rialzo, a testimonianza dell’indecisione da parte di tanti nell’abbandonare gli investimenti a rischio (azioni, materie prime e commodities…) per rifugiarsi nel porto sicuro rappresentato negli utlimi mesi dal decennale tedesco.

L’apertura del BUND alle 8 di domani mattina sarà importantissima, e sarà preceduta dall’andamento dei listini asiatici e dei principali cross valutari notoriamente correlati (AUDUSD – EURUSD – USDJPY) all’andamento dei mercati azionari.

Stiamo a vedere, magari è l’enensima occasione per comprare sulla debolezza o, alla peggio, ricominceremo a valutare l’opportunità di operazioni al ribasso anche sul mercato azionario (SHORT SELLING).

In fondo in fondo l’importante è che i mercati non siano laterali, poi che salgano o scendano non fa molta differenza, se lo capiamo per tempo…

Pietro Paciello
Asset Manager & Chief Analyst
UPTREND ADVISORY Srl

 

 

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