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UT: FX Report: tutti svalutano e l’euro…

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Oggi non parafrasiamo grandi investitori o super manager di successo ma, semplicemente, traduciamo in “parole povere” le solite frasi in politichese che sono giunte dal G20:……..

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– ”Al G20 abbiamo concordato che non c’e’ una guerra delle valute” (VISCO, Governatore della Banca d’Italia – fonte ANSA);

– “…le turbolenze in corso sono solo gli effetti “dei cambiamenti di impostazione macroeconomica nazionale” (GRILLI, Ministro dell’Economia – fonte ANSA);

– “…gran parte di questi cambiamenti dei valori delle valute “fanno parte di nuovi percorsi di politiche di stabilizzazione delle diverse economie, che in gran parte sono stati sostenuti e applauditi a livello globale” (GRILLI, Ministro dell’Economia – fonte ANSA).

Andate a spiegarlo alle tante piccole aziende che già facevano fatica ad esportare con un euro sopra la parità con il dollaro e che ora devono difendersi anche dagli “amici” inglesi, che continuano a svalutare la sterlina peggio di quanto facevamo noi con la lira qualche decennio fa. Per non parlare poi dello YEN che “zitto zitto” ha guadagnato più di 30 figure (!!!) arrivando a toccare area 127.64 contro euro!!!

EURUSD – nuovamente long sopra area 1.3420

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La “rivalutazione non competitiva” della nostra moneta nei confronti del dollaro sta subendo una lieve pausa dopo le parole di Draghi & company che sembrano finalmente aver preso coscienza di quanti danni stia subendo l’economia reale da una ascesa di circa 10 figure dell’euro in soli 3 mesi! Il trend ascendente partito in area 1.27 e sviluppatosi fino ai recenti massimi a 1.3710 è assolutamente ben saldo e il test del vicinissimo supporto dinamico in area 1.33 (38.2% di FIBONACCI…) rappresenta un evidente spartiacque fra un recupero di forza dell’euro, che si concretizzerebbe in ogni caso al superamento di area 1.3420, o una inversione della tendenza in atto con possibile ritracciamento almeno fino ad area 1.32.

Operativamente consigliamo di monitorare attentamente la configurazione triangolare venutasi a creare fra la prossima resistenza a 1.3420 e il citato supporto a 1.33: la violazione di uno di questi livelli andrà seguita senza indugio alcuno, sia al rialzo che al ribasso.

AUDUSD – divergenza rialzista in formazione

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Da perfetto “termometro dell’economia reale”, legata ai cicli produttivi e al consumo di materie prime di cui l’Australia è notoriamente ricchissima, l’aussie continua a muoversi all’interno di un ampio canale laterale definito da un’area di supporto a 1.0230 e una di resistenza a 1.0670. La fase attuale appare decisamente logica e ben correlata con l’andamento dei mercati azionari, anch’essi alle prese con un “fase riflessiva e di consolidamento” dopo i recenti rialzi.

Dal punto di vista operativo il supporto indicato in area 1.0230 appare abbastanza vicino e, in considerazione del fatto che si sta formando una evidente divergenza rialzista, potrebbe crearsi una buona opportunità per intervenire al rialzo con ottimo equilibrio fra uno stop tutto sommato molto stretto e un potenziale target rialzista decisamente molto interessante (area 1.07…).

GBPUSD – sempre short su permanenza canale laterale ribassista

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Canale ribassista evidentissimo sul cable, che continua a scendere ininterrottamente senza trovare, a quanto pare, una valida area di supporto statico o dinamico su cui fermarsi.

Graficamente la fasi di distribuzione proseguono con grande regolarità e, fino ad oggi, il test della fascia superiore del canale ribassista evidenziato in grafica è sempre stata un’ottima occasione per vendere al ribasso (SHORT SELLING). Operativamente non ci resta che consigliare di adeguarsi a questa evidente tendenza ribassista, probabilmente abilmente pilotata dalla regia della BOE, sfruttando ogni recupero di forza per rapidi interventi in vendita.

EURJPY – breakout in arrivo

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Completiamo la nostra panoramica sulle principali valute contro euro con il cambio EURJPY, decisamente l’evidenza più eclatante della svalutazione dello YEN e delle altre principali valute contro l’euro. In questo caso siamo in presenza di una configurazione triangolare particolarmente interessante, rappresentativa di una chiara fase di congestione/stabilizzazione che precede sicuramente la partenza di un forte movimento direzionale.  

Anche in questo caso i riferimenti operativi sono abbastanza eviedenti, con il breakout della resistenza dinamica  126 punti da sfruttare per un rapido prosizionamento long e, viceversa l’eventuale violazione del supporto statico a 122.90 punti utile per posizionarsi al ribasso.

In conclusione, aldilà delle considerazioni macro-politiche iniziali, i trend in essere appaiono decisamente chiari e ben definiti. La presenza di evidenti motivazioni e pressioni “esterne” al contesto grafico sconsiglia un’attività in controtendenza sui cross analizzati.

 

Fonte: UPTrend

Bund vs Azionario: 1-0 primo tempo… | Stampa |  E-mail
Mercoledì 14 Novembre 2012 20:23

Dopo il “doppio massimo” quasi perfetto in area 143.50 messo a segno dal BUND nella seduta di ieri, le aspettative per una correzione decisa dello stesso si erano rapidamente tradotte in un contestuale (e logico…) recupero di Piazza Affari, caratterizzato in particolare dall’ottima performance dei principali titoli bancari.

Il deflusso di liquidità dal “porto sicuro BUND” sembrava quindi indirizzarsi decisamente verso i mercati azionari su cui qualcuno ha decisamente giocato di anticipo senza attendere una importantissima conferma grafica, ovvero l’eventuale violazione della prima trendline di supporto dinamico del BUND in area 142.80.

Come visibile sul grafico a seguire, infatti, il test della stessa è avvenuto con assoluta precisione in mattinata senza però che l’auspicata violazione al ribasso si verificasse.

Mancato breakout, quindi, e conseguente arretramento dei mercati azionari dovuto alla frettolosa liquidazione di posizioni long da parte di chi non aveva avuto la pazienza di attendere che le diverse variabili in gioco fossero confermate.

bund1411

Dal punto di vista operativo quanto avvenuto è di particolare rilevanza, in quanto sancisce la validità del supporto dinamico evidenziato (attualmente in area 142.80…), cosa che ci permetterà di poter seguire un validissimo riferimento tecnico-grafico alla cui aventuale violazione (e non prima…) sarà più che logico riposizionarsi al rialzo senza troppi tentennamenti sui principali titoli azionari solitamente oggetto delle nostre analisi.

Quanto ad una rapida panoramica sui primi dieci titoli del nostro listino, quelli graficamente più interessanti ci sono parsi quelli caratterizzati dalla presenza di una divergenza rialzista e nella fattispecie: ENI, ENEL, INTESA SANPAOLO e TELECOM ITALIA.

eni1411 enel1411 intesa1411 telecom1411

Un rapido accenno, infine, all’andamento del cambio EURGBP su cui abbiamo postato diversi approfondimenti negli ultimi tempi e su cui in mattinata siamo entrati in posizione di spread trading acquistando EURUSD e vendendo in contemporanea GBPUSD per lo stesso controvalore: confidiamo ovviamente in una maggior forza relativa dell’euro rispetto alla sterlina e cercheremo di trarre benefici dal differenziale di rendimento che nei giorni a venire dovrebbe caratterizzare l’andamento di queste due valute.

eurgbp1411

Approfondiremo questa interessante tecnica operativa in un “seminario live” che terremo questo venerdì a TORINO in collaborazione con il broker XTB, che potrebbe essere la giusta occasione per incontrare chi ci segue e vive da quelle parti.

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