TrendAndTrading.it

UT: FX Stategies: JPY in recupero?

occhiali

Se la correlazione esistente fra commodity currencies e mercati azionari contiunerà a confermarsi valida, non c’è dubbio che a giudicare dall’impostazione grafica dell’aussie (AUDUSD) siamo prossimi ad una fase cruciale che potrebbe tradursi in spunti operativi molto interessanti su diversi strumenti/mercati finanziari……..

Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da TrendandTrading iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita.Clicca qui per iscriverti gratuitamente.


 

 

Una conferma in tal senso giunge anche dall’andamento del JPY, che sembrerebbe pronto a recuperare terreno dopo una prolungata fase di liquidazione sia a favore di dollaro che di euro, confermando il ritrovato clima di propensione al rischio da parte degli operatori. In contesti del genere, infatti, sono gli strumenti finanziari “difensivi” a farne le spese e non c’è dubbio che se il BUND è il parcheggio ideale per la liquidità duranti le fasi di discesa dei mercati azionari e delle commodities, lo YEN ricopre con pari valenza lo stesso ruolo (valuta rifugio) sul mercato internazionale delle valute.

 

Passiamo quindi ad analizzare sommariamente i cambi AUDUSD e EURJPY alla ricerca di spunti operativi che, per le più volte citate correlazioni intermarket esistenti, potrebbero riverberarsi in spunti direzionali più o meno ampi anche su mercati e strumenti finanziari di differente natura.

 

aud1812

 

AUDUSD – Fase di lateralità per questa importantissima commodity currencies, alle prese con una fisiologica fase di distribuzione/realizzi dopo il violento rialzo scattato in area 1.0150 ad inizio ottobre. Dopo circa quattro figure ininterrotte di recupero, caratterizzate nell’ultimo periodo da un angolo di ascesa decisamente troppo inclinato, l’aussie sta per andare a testare il primo supporto dinamico in area 1.0500, livello che se violato comporterebbe un ulteriore arretramento verso la successiva soglia di supporto dinamico a 1.0420 punti.

 

Dal punto di vista grafico, quindi, nulla di pregiudicato fino a tenuta di area 1.04, ma in caso di violazione del primo supporto citato potremmo/dovremmo assistere ad un parallelo arretramento dei mercati azionari. L’eventuale violazione dei recenti massimi in area 1.0590 ripristinerebbe invece pienamente lo scenario rialzista creando i presupposti per il raggiungimento di aera 1.0650 in tempi ababstanza rapidi.

 

Anche in questo caso le ripercussioni “positive” per i mercati azionari sarebbero tutt’altro che trascurabili, e sancirebbero la definitiva conferma dell’oramai pluricitato “rally natalizio dei mercati”.

 

 euy1812

 

EUJPY – Il ruolo di valuta rifugio del JPY è assolutamente confermato dal recente andamento dello stesso sia contro euro che contro dollaro. Il cambio EURJPY in particolare presenta una configurazione grafica molto simile all’aussie ma, a maggior supporto di uno scenario potenzialmente correttivo, ha messo a segno un doppio massimo quasi perfetto raggiungendo (senza superarli…) i massimi dell’anno segnati a marzo. Peraltro, aspetto da non trascurare, si rileva anche una classica divergenza ribassista in formazione su dinamica a quettro ore.

 

Anche in questo caso quindi emergono segnali di uan potenziale fase di consolidamento/ribasso a breve, senza che ciò vada ad invalidare la configurazione tecnica di medio-lungo termine che conferma un deflusso di liquidità da questa importante valuta verso cambi più a “rischio” (euro e dollaro…).

 

Dal punto di vista operativo, una eventuale chiusura sotto area 110.50 farebbe scattare un segnale ribassista con primo target in area 109.00, supporto dinamico di medio lungo termine di grande importanza. Viceversa, l’eventuale violazione dei recenti massimi in area 111.30 ripristinerebbe in pieno lo scenario rialzista con obiettivi molto ambiziosi stimabili in area 115.

 

In conclusione, lo scenario tecnico e il recente andamento di questi due importantissimi cross valutari confermano in pieno la validità dell’andamento estremamente positivo dei mercati azionari (e dell’euro…) nelle ultime sedute: all’orizzonte si affaccia però qualche nuvola passeggera che, senza compromettere lo scenario di fondo che rimane estremamente positivo, potrebbe tradursi in una fase correttiva anche di una certa rilevanza.

 

Il rapporto rischio/rendimento di questi due potenziali ingressi short appare decisamente equilibrato e tecnicamente più che giustificato, se poi il clima natalizio prevarrà e si continuaranno a sfidare le leggi della fisica “no problem”, garzie al Supertrend ed algoritmi direzionali siamo tutti trend-follower in definitiva…

Fonte: UPTrend

Bund vs Azionario: 1-0 primo tempo… | Stampa |  E-mail
Mercoledì 14 Novembre 2012 20:23

Dopo il “doppio massimo” quasi perfetto in area 143.50 messo a segno dal BUND nella seduta di ieri, le aspettative per una correzione decisa dello stesso si erano rapidamente tradotte in un contestuale (e logico…) recupero di Piazza Affari, caratterizzato in particolare dall’ottima performance dei principali titoli bancari.

Il deflusso di liquidità dal “porto sicuro BUND” sembrava quindi indirizzarsi decisamente verso i mercati azionari su cui qualcuno ha decisamente giocato di anticipo senza attendere una importantissima conferma grafica, ovvero l’eventuale violazione della prima trendline di supporto dinamico del BUND in area 142.80.

Come visibile sul grafico a seguire, infatti, il test della stessa è avvenuto con assoluta precisione in mattinata senza però che l’auspicata violazione al ribasso si verificasse.

Mancato breakout, quindi, e conseguente arretramento dei mercati azionari dovuto alla frettolosa liquidazione di posizioni long da parte di chi non aveva avuto la pazienza di attendere che le diverse variabili in gioco fossero confermate.

bund1411

Dal punto di vista operativo quanto avvenuto è di particolare rilevanza, in quanto sancisce la validità del supporto dinamico evidenziato (attualmente in area 142.80…), cosa che ci permetterà di poter seguire un validissimo riferimento tecnico-grafico alla cui aventuale violazione (e non prima…) sarà più che logico riposizionarsi al rialzo senza troppi tentennamenti sui principali titoli azionari solitamente oggetto delle nostre analisi.

Quanto ad una rapida panoramica sui primi dieci titoli del nostro listino, quelli graficamente più interessanti ci sono parsi quelli caratterizzati dalla presenza di una divergenza rialzista e nella fattispecie: ENI, ENEL, INTESA SANPAOLO e TELECOM ITALIA.

eni1411 enel1411 intesa1411 telecom1411

Un rapido accenno, infine, all’andamento del cambio EURGBP su cui abbiamo postato diversi approfondimenti negli ultimi tempi e su cui in mattinata siamo entrati in posizione di spread trading acquistando EURUSD e vendendo in contemporanea GBPUSD per lo stesso controvalore: confidiamo ovviamente in una maggior forza relativa dell’euro rispetto alla sterlina e cercheremo di trarre benefici dal differenziale di rendimento che nei giorni a venire dovrebbe caratterizzare l’andamento di queste due valute.

eurgbp1411

Approfondiremo questa interessante tecnica operativa in un “seminario live” che terremo questo venerdì a TORINO in collaborazione con il broker XTB, che potrebbe essere la giusta occasione per incontrare chi ci segue e vive da quelle parti.

Articoli Simili

Facebook – atteso un ulteriore riavvicinamento ai supporti

Administrator

Alphabet – prezzi vicini a livelli di reazione

Administrator

Saipem: Analisi del 3 Settembre

Administrator