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UT: Panoramica Mercati: OIL e GOLD da comprare?

euro 1

Il momento migliore per scrivere un report? Decisamente la domenica mattina, a mercati fermi e magari davanti ad un bel caminetto acceso con delle buone castagne da gustare fra un grafico e l’altro?….…..

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Poesia? Direi di no, semplicemnte l’ennesima conferma di quanto sia importante l’equilibrio psico-fisico nella vita di un trader, sempre alle prese con emotività e pressione che sono notoriamente deleterie per l’operatività sui mercati.

 

Quale miglior momento quindi se non una fredda domenica mattina, per rivedere un pò il quadro complessivo dei mercati e per prepararsi al meglio ad una nuova settimana operativa?

 

Ok, mi sa tanto che mi sto rilassando troppo e che magari la maggiorparte di voi starà già cestinando questo “inopportuno e noioso report domenicale”, per cui bando alle chiacchiere e ritorniamo alla fredda realtà dei numeri!

 

Fra i grafici osservati la mia attenzione si è soffermata decisamente sull’andamento del PETROLIO, alle prese da diversi giorni con una fase laterale rialzista molto regolare.

 

oil0912

 

Dal punto di vista operativo, fino ad oggi, chi ha operato in trading range comprando sul supporto dinamico e vendendo la successiva resistenza ne ha decisamente tratto beneficio. Un qualsivoglia oscillatore, magari basato anche su time frames bassi, avrebbe garantito ottimi risultati e forse li garantirà anche per le prossime sedute.

 

Al momento il titolo “poggia” sul supporto dinamico in area 85.75 e sembrerebbe pronto ad una nuova fase di recupero con target potenziale a 91 dollari al barile. In caso di violazione del citato supporto ci attendiamo viceversa un pronto test dei recenti minimi a 84 dollari; in ogni caso, quindi, un contesto di trading molto favorevole ed equilibrato sotto il profilo rischio/rendimento.

 

Anche il grafico del GOLD appare molto interessante, con un triangolo (di continuazione?) che continua ad essere rispettato con estrema precisione.

 

gold0912

 

Le ultime battute della seduta di venerdì hanno evidenziato un potenziale breakout rialzista in area 1.705, che dovrebbe proiettare le quotazioni dell’oro verso la resietnza dinamica di medio termine in area 1.730. L’eventuale violazione anche di questo livello sancirebbe l’esaurimento di questa fase di consolidamento e rilancerebbe l’oro verso 1.800 dollari.

 

Operativamente consigliamo quindi un intervento long in area 1.705, con target 1.730/1.790 in rapida successione e eventuale stop-loss sotto i recenti minimi a 1.675 punti.

 

Molto interessanti anche le configurazioni tecniche dell’inidice azionario tedesco (DAX) e del nostro FTSE MIB.

 

dax0912 ftse0912

 

La dinamica rialzista attuale sembra pronta a lasciare lo spazio ad una fisiologica fase di assestamento/correzione. Il Dax è decisamente (come sempre…) più forte del nostro indice, che sembra aver subito una sorta di “coitus interruptus” dopo la notizia di una nuova discesa in campo di Berlusconi…

 

Operativamente le prese di beneficio dovrebbero scattare copiose sin da domani mattina, ma i listini azionari rimangono decisamente ben impostati al rialzo e dovrebbero riprendere a correre dopo un breve assestamento. La debolezza (e i supporti…) andrà quindi sfruttata come fase ideale per posizionarsi al rialzo, soprattutto se il DAX in qualità di indice guida fra i mercati azionari europei rispettarà nella sua fase di correzione i primi livelli di fibonacci che abbiano opportunamente evidenziato in grafica.

 

Una rapida occhiata, infine, al cambio EURUSD la cui decisa flessione nella seduta di venerdì ha anticipato lo scenario di cui sopra.

 

eur0912

 

Graficamente sarà opportuno monitorare i livelli di supporto (1.2800) e resistenza (1.3115) dinamici evidenziati in grafica: solo ad una decisa violazione degli stessi seguirà una nuva fase direzionale degna di nota che, per la nota correlazione “euro forte=mercati azioanari al rialzo”, restituirebbe spinta e direzionalità a Piazza Affari & company.

Fonte: Uptrend.it

Bund vs Azionario: 1-0 primo tempo… | Stampa |  E-mail
Mercoledì 14 Novembre 2012 20:23

Dopo il “doppio massimo” quasi perfetto in area 143.50 messo a segno dal BUND nella seduta di ieri, le aspettative per una correzione decisa dello stesso si erano rapidamente tradotte in un contestuale (e logico…) recupero di Piazza Affari, caratterizzato in particolare dall’ottima performance dei principali titoli bancari.

Il deflusso di liquidità dal “porto sicuro BUND” sembrava quindi indirizzarsi decisamente verso i mercati azionari su cui qualcuno ha decisamente giocato di anticipo senza attendere una importantissima conferma grafica, ovvero l’eventuale violazione della prima trendline di supporto dinamico del BUND in area 142.80.

Come visibile sul grafico a seguire, infatti, il test della stessa è avvenuto con assoluta precisione in mattinata senza però che l’auspicata violazione al ribasso si verificasse.

Mancato breakout, quindi, e conseguente arretramento dei mercati azionari dovuto alla frettolosa liquidazione di posizioni long da parte di chi non aveva avuto la pazienza di attendere che le diverse variabili in gioco fossero confermate.

bund1411

Dal punto di vista operativo quanto avvenuto è di particolare rilevanza, in quanto sancisce la validità del supporto dinamico evidenziato (attualmente in area 142.80…), cosa che ci permetterà di poter seguire un validissimo riferimento tecnico-grafico alla cui aventuale violazione (e non prima…) sarà più che logico riposizionarsi al rialzo senza troppi tentennamenti sui principali titoli azionari solitamente oggetto delle nostre analisi.

Quanto ad una rapida panoramica sui primi dieci titoli del nostro listino, quelli graficamente più interessanti ci sono parsi quelli caratterizzati dalla presenza di una divergenza rialzista e nella fattispecie: ENI, ENEL, INTESA SANPAOLO e TELECOM ITALIA.

eni1411 enel1411 intesa1411 telecom1411

Un rapido accenno, infine, all’andamento del cambio EURGBP su cui abbiamo postato diversi approfondimenti negli ultimi tempi e su cui in mattinata siamo entrati in posizione di spread trading acquistando EURUSD e vendendo in contemporanea GBPUSD per lo stesso controvalore: confidiamo ovviamente in una maggior forza relativa dell’euro rispetto alla sterlina e cercheremo di trarre benefici dal differenziale di rendimento che nei giorni a venire dovrebbe caratterizzare l’andamento di queste due valute.

eurgbp1411

Approfondiremo questa interessante tecnica operativa in un “seminario live” che terremo questo venerdì a TORINO in collaborazione con il broker XTB, che potrebbe essere la giusta occasione per incontrare chi ci segue e vive da quelle parti.

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