TrendAndTrading.it
Image default

Volatilità e %ATR

L’AVERAGE TRUE RANGE PERCENT (%ATR) è il normale Average True Range (ATR) calcolato però come percentuale del prezzo di chiusura di una barra e viene usato per misurare la volatilità, in formula:…….

Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da TrendandTrading iscriviti alla Nostra Newsletter gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.


Laboratoriodiborsa.blogspot.com


%ATR = (Average True Range / Close)*100

Tutte le correzioni e Bear Market degli ultimi 20 anni hanno mostrato caratteristiche sovrapponibili quando confrontate con il %ATR: il termine di una correzione o Bear Market è sempre stato annunciato da una divergenza tra il prezzo e il %ATR.

SPX daily, 2008-2015

In figura è mostrato il periodo 2008-2015 dove si sono succeduti il Bear Market 2008-2009 oltre ad altre due correzioni nel 2010 e nel 2011.

Alle lettere A, C ed E è mostrato il penultimo minimo; con le lettere B, D, ed F il minimo assoluto della correzione ed il successivo reversal. In tutti i casi segnalati, il minimo assoluto di prezzo è coinciso con una netta diminuzione della volatilità (sarebbe stato logico il contrario) ovvero con un valore percentuale del %ATR inferiore al precedente: si è formata quindi una divergenza rialzista tra %ATR e prezzo che ha inaugurato i successivi reversal.

Tenete a mente per il momento la correzione alla lettera G, che commenteremo dopo.

SPX Daily, 2015 – oggi

Le correzioni che si sono succedute dal 2015 ad oggi hanno mostrato un andamento analogo: nuovi minimi assoluti di prezzo (lettere I, K, M) e divergenza del %ATR ad annunciare il termine della correzione e l’inizio di una nuova gamba rialzista.

Alla destra del grafico, con la lettera N, è segnalata l’ultima (per ora) fase del Bear Market in corso che, come successo alla lettera G del grafico precedente, ha avuto un andamento a V.

In realtà, l’unica similitudine fra i due movimenti, del 2015 e attuale, sta solo nel ribasso. Infatti, il ribasso del 2015 ha le caratteristiche di una pugnalata verso il basso, veloce, mentre la correzione in atto ha tutte le caratteristiche di un orso.

Una correzione a V non può creare divergenze con un oscillatore perchè non abbiamo due minimi, con il secondo uguale o più profondo del precedente.

Ed, infatti, sia nel 2015 (lettera G) che oggi, il rimbalzo sta proseguendo dopo aver fatto un solo minimo, senza divergenze.

La seconda correzione del 2018, iniziata a Ottobre ha invece visto un aumento della volatilità, con il massimo raggiunto a Natale (freccia rossa sul %ATR)

Delle due, l’una: o assisteremo a una nuova fase ribassista, magari con retest dei minimi di Natale e augurandoci una divergenza con il %ATR ed altri oscillatori prima di ripartire al rialzo oppure l’orso considera chiusa la faccenda e sta ripetendo il 2015.

A chi cercasse una risposta chiara e definita a questa domanda ho una cosa sola da dire: non lo sa nessuno.

Sebbene statisticamente parlando sia certamente più probabile una nuova W e successiva divergenza %ATR-prezzo, come sempre accaduto, il mercato sta per il momento percorrendo l’ipotesi meno probabile.

Autore: Laboratoriodiborsa.blogspot.com

Articoli Simili

Short e il Principio di Archimede

Administrator

DAX e SP 500 : DAX Verso 12250,00

Administrator

Indice nasdaq100: liquidato il long

Administrator