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X: Analisi settimanale commodities : oro e argento hanno subito perdite in doppia cifra

ORO

Ultime sedute davvero disastrose per il mercato delle commodities soprattutto per i metalli preziosi, oro e argento, che hanno registrato negli ultimi giorni cali in doppia cifra e per il brent anch’esso in continua discesa ha definito nuovi minimi di periodo portandosi anche sotto l’area psicologica dei 100$ al barile……

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Frecce verdi le troviamo solo per le soft commodities, anche se l’unico rialzo degno di nota è per il cacao e sul gas naturale che prosegue nella sua inesorabile salita ormai da parecchie settimane.

 

Analisi
Le due commodities degli ultimi giorni che sono state sicuramente sotto l’attenzione di ogni investitore sono i metalli prezziosi ovvero oro e argento che durante gli ultimi cinque giorni hanno subito perdite in doppia cifra, ribassi che non si registravano da moltissimo tempo a questa parte.

 

Iniziamo dalla situazione dell’oro, bene di rifugio per eccellenza, che nella sola giornata di lunedì ha registrato un ribasso superiore agli otto punti, definendo una fortissima candela ribassista chiusa sui minimi intraday che ha successivamente fatto proseguire le vendite anche il giorno successivo. Nelle scorse settimane avevamo evidenziato un’interessante area supportiva posta a 1538$ l’oncia che aveva già in precedenza supportato il metallo prezioso; così non è stato durante lo scorso venerdì quando i ribassisti sono riusciti a violare tale supporto che ha dato inizio al crollo della commodity, proseguito anche nei giorni successivi.

 

Tecnicamente è stata proprio questa violazione al ribasso a deteriorare il quadro tecnico, che successivamente con la rottura dei minimi dello scorso mese di maggio, ha trovato ulteriore vigore generando un vero e proprio tracollo. Visto anche il fortissimo ribasso ci spostiamo ad analizzare la commodity su un timeframe settimanale osservando accuratamente i livelli raggiunti: a nostro avviso sarà cruciale proprio la chiusura weekly che si registrerà questo venerdì fornendoci così ulteriori informazioni circa la direzionalità per le prossime ottave. Il livello supportivo statico chiave da monitorare è posto in area 1360$ l’oncia: una chiusura weekly superiore a tale livello lascerebbe aperte le porte per una fase di rimbalzo nelle prossime settimane, un primo segnale positivo si configuerebbe in caso di superamento della prima resistenza di breve termine posta a 1404.60, livello testato nella seduta di ieri dal quale però gli orsi sono rientrati nuovamente sul mercato.

Qualora ci fosse viceversa una chiusura settimanale inferiore a tale livello il quadro tecnico, anche di lungo termine, rischierebbe seriamente di venire compromesso con possibilità di ulteriori ribassi che aumenterebbero in maniera significativa.

Ancora più violento il ribasso registrato sull’argento (-15% in cinque giorni): anche in questo caso la discesa è iniziata dalla rottura di un’area supportiva che aveva configurato un pattern armonico rialzista generando una prima fase di rialzo nelle sedute precedenti. Il breakout successivo di area 26, supporto già testato in tre occasioni nei mesi precedenti, ha accentuato ulteriormente il sell off sulla materia prima ancora tutt’ora in corso. Attualmente il silver si trova a contatto con una fascia di supporto compresa tra area 23 e 24.23 livelli che dovranno riuscire a sostenere il metallo prezioso, come già accaduto nella seduta di ieri, onde evitare anche in questa circostanza un ulteriore deterioramento del quadro tecnico.

Il brent durante gli ultimi giorni ha matenuto il suo quadro tecnico già in precedenza decisamente ribassista non riuscendo a violare la resistenza passante a 106.81$ al barile; in seconda battuta gli orsi hanno violato i minimi relativi precedenti stanti a 103.52 definendo una nuova gamba ribassista, come da previsioni fino ad area 100$, livello che nonostante fosse sia una soglia psicologica che un importante livello tecnico non è riuscito a sostenere la comodity. Movimento quest’ultimo non certamente positivo che apre spazio a nuovi possibili scivoloni per l’oro nero. Al momento segnali di inversione non se ne vedono, i successivi supporti li poniamo a 96.69-95 ed eventualmente a 90.46 in seconda battuta, praticamente i minimi dello scorso giugno. Ricordiamo inoltre che come ogni mercoledì oggi alle 16.30 verranno diramate le scorte settimanali di petrolio, attese riviste in salita a 1.2M di barili.

 

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Fonte: XTB

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