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Yen, Bank of Japan verso nuove misure di stimolo

YEN

Minimi dal 2009 contro l’euro
Autunno con un’impronta ben precisa per lo Yen Giapponese. La divisa nipponica negli ultimi mesi ha intrapreso nuovamente la via dei ribassi rispetto alle altre principali valute…..


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con il mercato che è tornato a scommettere su un aumento delle misure di stimolo monetario da parte della Bank of Japan (BoJ). Il cross dollaro/yen si è così riportato nelle ultime settimane di slancio sopra la soglia psicologica di quota 100 arrivando a ridosso di 102 Yen sui massimi da maggio. Il saldo da inizio anno segna una fl essione di circa 15 punti percentuali dello Yen dettata principalmente dalle misure straordinarie di stimolo monetario volte a raggiungere l’ambizioso target di infl azione al 2%. Il consensus Bloomberg vede un ulteriore deprezzamento all’orizzonte con cross dollaro/yen stimato in area 110 yen tra 12 mesi.
Movimento ancora più accentuato quello rispetto all’euro con il rapporto di cambio salito a ridosso di area 137 yen, livello che non si vedeva da oltre 4 anni. Il saldo 2013 vede lo Yen in calo del 20% rispetto alla divisa comune europea e addirittura un deprezzamento del 45% rispetto ai massimi toccati dallo Yen nel luglio 2012.
Minore crescita accende i fari su mosse BoJ
Il movimento discendente dello Yen Giapponese si è acuito a partire dalla scorsa settimana con il concretizzarsi dell’atteso rallentamento della crescita nipponica nel corso del terzo trimestre dell’anno. I dati diffusi dal governo giapponese hanno evidenziato una crescita annualizzata del Pil nell’ordine dell’1,9% rispetto al +3,8% della precedente rilevazione.
Dimezzamento del tasso di crescita della terza economia mondiale che potrebbe indurre nei prossimi mesi la Bank of Japan ad aumentare le misure di stimolo monetario. In tal senso l’ultimo sondaggio Bloomberg vede circa i tre quarti degli economisti interpellati propendere per un aumento delle misure di stimolo straordinarie. Il governatore della Bank of Japan, Haruhiko Kuroda, ha stemperato solo in parte tali attese sottolineando nei giorni scorsi che al momento non sono in agenda ulteriori mosse, ma che la BoJ non esiterà ad agire se il raggiungimento del target di infl azione al 2% sarà a rischio. La politica monetaria ultra-espansiva inaugurata lo scorso aprile, che prevede l’aumento della base monetaria al ritmo di 70mila miliardi di yen l’anno, sta mostrando i suoi frutti sull’economia giapponese aiutandola a uscire dalla spirale defl attiva. I prezzi al consumo a settembre hanno registrato una crescita tendenziale dell’1,1%, ritmo più alto degli ultimi 5 anni.
Export più debole del previsto complice debole domanda da emergenti
Il deprezzamento dello Yen nelle intenzioni dell’esecutivo nipponico avrebbe dovuto dare respiro alle società del Paese rendendole più competitive. Gli ultimi dati hanno però visto un export più debole del previsto con bilancia commerciale giapponese in defi cit per 1.090,7 miliardi di yen a ottobre a causa principalmente della domanda inferiore alle attese da parte delle economie emergenti. Il governo è stato così costretto a rivedere al ribasso per la terza volta in tre mesi le stime legate proprio alle esportazioni.

 

Fonte: RBS

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